Milano, Davide Di Lernia muore decapitato in moto a 47 anni: sequestrato il mezzo, disposta l'autopsia
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un violento schianto in via Mecenate, alla periferia orientale di Milano, ha posto fine nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre alla vita di Davide Antonio Di Lernia, 47 anni, figlio del cantautore comico e conduttore radiofonico Leone Di Lernia, scomparso nel 2017. Il motociclista, videomaker e produttore, stava percorrendo la strada in direzione di piazza Ovidio quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro la ringhiera metallica che protegge la fermata del tram.
L'impatto è stato devastante: il corpo del conducente è stato trovato decapitato, e per lui non c'era già più nulla da fare. I soccorritori del 118, giunti sul posto, hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
La dinamica dell'incidente e gli accertamenti
Secondo le prime informazioni fornite dalla Polizia Locale, intervenuta in via Mecenate, lungo il rettilineo che conduce verso l'aeroporto di Linate, la moto avrebbe improvvisamente deviato la traiettoria verso sinistra, urtando con violenza la balaustra che separa la carreggiata dai binari del tram. Il pubblico ministero di turno ha disposto il sequestro della moto per consentire gli accertamenti tecnici, mentre la salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nelle prossime ore dovrebbe essere conferita l'autopsia, utile anche a verificare l'eventualità di un malore improvviso alla guida.
Gli investigatori esamineranno inoltre le riprese delle telecamere di sorveglianza della zona e valuteranno le condizioni del manto stradale, per stabilire se buche, macchie d'olio o altre insidie possano aver contribuito alla perdita di controllo del veicolo. Al momento non risulta che l'incidente abbia coinvolto altri mezzi.
Chi era Davide Di Lernia
Davide Di Lernia, quarto figlio di Leone, aveva costruito una carriera nel mondo della comunicazione e dello spettacolo come videomaker, regista e produttore. Nel 1998 aveva fondato la DDLVIDEO, società di produzione audiovisiva attiva in videoclip musicali, documentari, spot pubblicitari e contenuti realizzati con l'intelligenza artificiale. Nel corso degli anni aveva collaborato con emittenti radiofoniche come Radio Monte Carlo, Radio 105 Network e Virgin Radio.
Proprio di recente, qualche mese prima della tragedia, aveva sorpreso i follower del padre riportando virtualmente in scena Leone attraverso contenuti generati con l'intelligenza artificiale, ricostruendone voce, stile e immagine per un nuovo brano e un video natalizio presentato da Radio 105 come omaggio all'artista scomparso. Davide lascia una figlia, Sara, alla quale era profondamente legato e che citava spesso nei suoi post sui social.
Le ore precedenti e il cordoglio del mondo radiofonico
Poco prima dello schianto, Davide Di Lernia aveva pubblicato sui social alcune immagini dal dj set di Carl Cox al Carroponte, il locale di Sesto San Giovanni dove aveva trascorso la serata. Stava rientrando verso il centro città quando è avvenuto l'incidente, a poca distanza dallo scalo di Linate. La notizia della sua morte ha scosso in particolare l'ambiente radiofonico milanese.
Marco Mazzoli, conduttore dello Zoo di 105, programma che a cavallo del Duemila aveva contribuito a rilanciare la notorietà comica di Leone e con cui lo stesso Davide aveva collaborato, ha affidato ai social un messaggio di dolore: «Ci sono dolori che non si possono spiegare. La morte di Leone è stata devastante, ma sapevamo che quel brutto male ce lo stava portando via. Ma tu, Davide, no. Eri giovane, eri sano, avevi una vita davanti. Eri come un fratello per me». Anche altri volti noti della radio, come dj Ringo, hanno voluto salutarlo pubblicamente.
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