Indagine sulla presunta veggente di Trevignano
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Redazione Interno
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Gisella Cardia, nota come la veggente di Trevignano Romano, è al centro di un'indagine per truffa. La notizia è stata diffusa dalla trasmissione Mattino5, seguita da una serie di denunce da parte di Luigi Avella, un ex sostenitore di Gisella.
Le accuse
Gisella Cardia e suo marito sono indagati per truffa aggravata in concorso. Secondo le accuse, la coppia avrebbe ingannato migliaia di fedeli facendo loro credere che una statuetta della Vergine Maria, acquistata per pochi euro durante un pellegrinaggio a Medjugorje, lacrimasse sangue. Inoltre, Gisella avrebbe affermato di ricevere regolari apparizioni della Madonna.
Il ruolo di Luigi Avella
Luigi Avella, un tempo fedele sostenitore di Gisella, ha raccontato alcuni momenti vissuti accanto alla veggente che lo hanno profondamente scosso. Avella ha donato circa 123mila euro all'associazione 'Madonna di Trevignano', appartenente ai due coniugi, per poi pentirsi e denunciare la coppia.
Le conseguenze
L'indagine, aperta dalla procura di Civitavecchia, ha portato alla luce una serie di irregolarità nelle attività dell'associazione. I raduni di fedeli, organizzati ogni tre mesi alle porte di Roma per presunte apparizioni della Madonna, sono ora al centro dell'attenzione delle autorità. La vicenda ha scosso la comunità di fedeli e ha sollevato dubbi sulla veridicità delle presunte apparizioni.




