Baby Gang in carcere a San Vittore, la gip decide sulla convalida
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Redazione Interno
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Zacaria Mouhib, in arte Baby Gang, ha affrontato questa mattina nel carcere milanese di San Vittore l’interrogatorio di convalida dell’arresto dinanzi al giudice per le indagini preliminari Fiammetta Modica. Il trapper, difeso dall’avvocato Niccolò Vecchioni, è stato fermato ieri in flagranza di reato dai carabinieri, che lo hanno trovato in possesso di una pistola clandestina, con il numero di matricola abraso, nel corso di una perquisizione disposta dalla procura di Lecco; l’indagine, più ampia, verte sul traffico di armi e di sostanze stupefacenti.
Poche ore prima della sua cattura, Mouhib era salito sul palco di un concerto di Emis Killa a Milano, evento al quale aveva potuto partecipare grazie a una deroga concessa alle misure di sorveglianza speciale – alle quali è sottoposto dal 2024 – per motivi di lavoro. In una Instagram Stories, pubblicata poco dopo l’esibizione, il rapper aveva postato un messaggio per il collega, scrivendo “Ti aspetto fratello”; una frase che, alla luce dei successivi sviluppi, ha assunto un significato del tutto inatteso.
Oltre all’arma ritrovata addosso a Mouhib, i carabinieri ne hanno sequestrate altre, nascoste in un’abitazione e in una stanza d’albergo, tra le quali anche una mitraglietta, perfettamente funzionante, che il trapper aveva più volte esibito in alcuni suoi videoclip. La procura, rappresentata da magistrati che hanno definito l’artista “persona pericolosa”, ha quindi disposto l’arresto per i reati di detenzione illegale di armi e ricettazione.




