Inter-Roma: battaglia strategica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Inter di Simone Inzaghi, che affronterà la Roma al rientro dalla sosta di campionato, si distingue per l'utilizzo delle fasce e la verticalità del gioco. Nella fase di costruzione, i nerazzurri effettuano un giropalla iniziale tra i tre centrali, dopodiché il pallone viene scaricato su uno dei centrocampisti che viene incontro, spesso Çalhanoğlu, oppure si va sulle fasce. I due esterni, sempre larghi per dare ampiezza, permettono all'Inter di sfondare frequentemente con Dimarco, primo tra gli interisti per cross in area e secondo per conclusioni tentate.

Un dato curioso riguarda la carenza di dribbling dell'Inter, che è la squadra ad aver effettuato meno dribbling in Serie A: 80 in sette partite, con una media di circa dieci uno contro uno a partita e una percentuale di successo del 56%. La precedono Torino, Genoa, Venezia e Verona. La Roma, invece, è dietro solo alla Juve di Motta con 195 dribbling. L'Inter, che potrebbe in futuro includere giocatori con altre caratteristiche, sa come affrontare questa carenza.

La sfida tra Roma e Inter è anche una sfida tra filosofie opposte. La Roma ha realizzato più gol contro l'Inter in Serie A, con un bottino complessivo di 232 reti, ma ha anche subito più reti dai nerazzurri, con 298 gol. Ora, l'Inter ha nel mirino un record storico: potrebbe diventare la prima squadra a segnare 300 gol contro una singola avversaria nel massimo campionato italiano.

Stefano Agresti, giornalista, ha parlato della differenza a centrocampo tra le due squadre, sottolineando come la Roma sia competitiva, ma l'Inter abbia un vantaggio significativo in questo reparto.

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