Ucraina, Zelensky annuncia un incontro con Trump a fine settembre
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Redazione Esteri
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la volontà di incontrare Donald Trump a fine settembre a New York, mentre proseguono i contatti diplomatici per cercare una soluzione alla guerra in Ucraina. L’appuntamento arriverebbe dopo la missione degli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff, impegnati in colloqui sia con la leadership russa sia con quella ucraina. L’iniziativa si inserisce in una fase caratterizzata dal tentativo americano di riaprire un canale negoziale tra Kiev e Mosca.
I negoziati e il nodo delle concessioni territoriali
Il principale punto di tensione nei colloqui riguarda il futuro dei territori rivendicati dalla Russia. Jared Kushner ha indicato nella posizione di Kiev, contraria alla cessione delle aree richieste da Vladimir Putin, il maggiore ostacolo alla definizione di un possibile accordo di pace. Secondo l’inviato statunitense, Washington avrebbe già elaborato gran parte di una proposta negoziale, con il tema territoriale al centro del confronto tra le parti.
La questione delle aree occupate resta uno degli elementi più delicati del confronto diplomatico. Le autorità ucraine hanno mantenuto la loro posizione sul rifiuto di trasferire alla Russia territori sotto rivendicazione di Mosca, mentre il Cremlino continua a considerare queste richieste parte delle condizioni necessarie per un’intesa. Le discussioni degli ultimi giorni non hanno prodotto un accordo definitivo, ma hanno riportato il confronto diretto tra gli attori coinvolti.
La possibile ripresa dei colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti
Il Cremlino non ha escluso una nuova tornata di colloqui trilaterali sull’Ucraina nel mese di ottobre. Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha spiegato che questa possibilità non viene scartata e ha indicato il prossimo autunno come una finestra temporale possibile per nuovi contatti. La dichiarazione è arrivata dopo la ripresa delle attività diplomatiche condotte dagli emissari americani.
La prospettiva di un nuovo confronto coinvolgerebbe nuovamente rappresentanti di Russia, Ucraina e Stati Uniti. Le precedenti discussioni si erano concentrate su un possibile percorso per fermare il conflitto, ma erano rimaste bloccate sulle divergenze relative alla gestione dei territori e alle garanzie per il futuro dell’Ucraina. Kiev ha espresso disponibilità a partecipare a nuovi incontri, mantenendo però le proprie condizioni sul tavolo.
Il ruolo di Cina e India nella mediazione internazionale
Nel percorso diplomatico sono entrati anche Cina e India, dopo che Vladimir Putin ha accolto l’offerta di assistenza nella mediazione avanzata dai leader dei due Paesi. Narendra Modi e Xi Jinping hanno manifestato disponibilità a sostenere un possibile processo negoziale, aggiungendo un ulteriore canale internazionale alle iniziative già avviate dagli Stati Uniti.
Nel frattempo il conflitto militare non si è fermato. Gli attacchi con droni sono proseguiti e nella notte Kiev ha colpito alcune raffinerie petrolifere nel Tatarstan, secondo quanto riportato dalle autorità russe. Le operazioni sul campo continuano mentre i contatti diplomatici cercano di individuare un possibile percorso per arrivare a un accordo.
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