Sanità siciliana: problemi e inefficienze
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Redazione Interno
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Le aziende sanitarie siciliane, secondo i dati aggiornati al 2023 dell'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), presentano un quadro desolante. Tutte le aziende sanitarie provinciali, ad eccezione di quella di Ragusa, sono state bocciate, con Enna che si colloca addirittura tra le cinque peggiori d'Italia. La situazione non migliora per la maggior parte delle aziende ospedaliere, con alcuni record negativi che emergono in modo preoccupante.
Il Cannizzaro e il Garibaldi di Catania, ad esempio, detengono il primato per le attese più lunghe in ospedale prima di interventi programmati, mentre il Papardo di Messina si distingue per il costo medio di degenza più elevato. Questi dati, che dipingono un quadro a tinte fosche, sono stati presentati al Forum Risk Management di Arezzo, dove è stata diffusa la classifica delle Asl e degli ospedali migliori in Italia.
L'Italia, nel campo della sanità, risulta ancora spaccata a metà: al Nord si concentrano le migliori aziende sanitarie e i migliori ospedali, come evidenziato dalla classifica Agenas relativa al 2024. In particolare, la Lombardia brilla con l'ATS di Bergamo, che si posiziona al secondo posto a livello nazionale, subito dopo l'Aulss n.8 Berica di Vicenza. Questo risultato è frutto del modello di valutazione multidimensionale della performance manageriale nelle aziende sanitarie territoriali, basato su 34 indicatori classificati in sei aree principali e ulteriori 12 sub-aree.
Tuttavia, non mancano le note dolenti anche al Nord: l'Asl 5 della Spezia, infatti, è la peggiore del Nord Italia e di buona parte del Centro, rappresentando una macchia rossa in un mare di verde e giallo.




