La sanità siciliana, un quadro impietoso
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Redazione Interno
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Le aziende sanitarie siciliane, secondo l'ultima classifica stilata dall'Agenas, mostrano un quadro desolante, con tutte le aziende sanitarie provinciali, ad eccezione di quella di Ragusa, bocciate. Enna, in particolare, si colloca tra le cinque peggiori d'Italia. La situazione non migliora per le aziende ospedaliere, con record negativi come quelli del Cannizzaro e del Garibaldi di Catania, dove i tempi di attesa per interventi programmati sono i più lunghi del Paese, e il Papardo di Messina, che detiene il primato per il costo medio di degenza.
L'Italia, nel campo della sanità, continua a essere divisa in due: al Nord si concentrano le migliori aziende sanitarie e ospedali, come emerge dalla classifica Agenas del 2024. Al Forum Risk Management di Arezzo, sono stati diffusi i dati aggiornati al 2023 relativi a 110 aziende sanitarie, con 27 strutture promosse, 53 che raggiungono la sufficienza e 30 bocciate. Tra le eccellenze, spicca l'ATS di Bergamo, al secondo posto a livello nazionale, preceduta solo dall'Aulss n.8 Berica di Vicenza.
Il monitoraggio dell'Agenas si basa su un modello di valutazione multidimensionale della performance manageriale nelle aziende sanitarie territoriali, valutando 34 indicatori classificati in sei aree: prevenzione, distrettuale, ospedaliera, sostenibilità economica-patrimoniale e outcome, con ulteriori 12 sub-aree. I risultati evidenziano una netta disparità tra Nord e Sud, con la Asl spezzina che rappresenta un'eccezione negativa nel Nord Italia, registrando un livello "basso" che non si riscontra in nessun'altra azienda sanitaria del Nord e che è invece comune nel Meridione e in alcune realtà del Centro Sud.
Questi dati, presentati al Forum Risk Management di Arezzo, offrono uno spaccato chiaro e dettagliato della situazione sanitaria italiana, mettendo in luce le eccellenze e le criticità di un sistema che, nonostante le differenze territoriali, continua a essere oggetto di monitoraggio e valutazione costante da parte delle autorità competenti.




