Netanyahu esonera Gallant, la Corte Suprema interviene
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Redazione Esteri
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Anticipando di alcune settimane una decisione già in cantiere, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha destituito il ministro della Difesa Yoav Gallant, spiazzando l'intero panorama politico. Questo esonero, che potrebbe essere paragonato a un'azione impulsiva, fa parte di un più ampio disegno politico volto a soddisfare le richieste dei partiti ultraortodossi, gli haredim, che esigono una legge ad hoc per l'esonero dal servizio militare obbligatorio.
Il nuovo ministro della Difesa, Israel Katz, ha prestato giuramento, portando con sé un bagaglio di esperienza politica di oltre tre decenni e una forte influenza all'interno del partito Likud. Nato nel 1955 nel moshav Kfar Ahim, Katz ha radici profonde nel sionismo agricolo e nella difesa della sicurezza nazionale israeliana.
Nel frattempo, la Corte Suprema israeliana ha accolto una petizione che chiede l'annullamento del licenziamento di Gallant, ordinando a Netanyahu di presentare una risposta entro giovedì alle 12:00. La decisione della Corte arriva in un momento critico, con due conflitti in corso e l'annuncio di un nuovo attacco da parte dell'Iran.
Il documento di 32 pagine che accompagna la destituzione di Gallant descrive dettagliatamente la terribile realtà vissuta dal popolo di Israele e Gaza dal 7 ottobre 2023, sottolineando la necessità di giustizia per le gravi violazioni del diritto internazionale commesse.




