Il Napoli torna alla vittoria ma il successo sul Sassuolo è subito offuscato da nuovi infortuni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un gol di Lobotka al settimo minuto, sufficiente a interrompere una serie di tre pareggi e a regalare tre punti pesanti nella corsa europea, non basta a nascondere le rughe di una prestazione che, dopo l’immediato vantaggio, ha mostrato più di una preoccupante criticità nel controllo del gioco. Il Napoli, che pure si è difeso con ordine e ha chiuso la porta a un Sassuolo sterile in fase realizzativa, è sembrato spegnersi in attacco, dimostrando difficoltà palpabili nella gestione del pallone e nella costruzione manovrata, tanto da non generare occasioni pericolose dopo la rete iniziale. La partita, valevole per la ventesima giornata del campionato, ha visto la squadra di Antonio Conte – sostituito in panchina da Cristian Stellini a causa di una squalifica – imporsi con il risultato di 1-0, ma il bollettino medico emerso durante i novanta minuti rischia di ridimensionare l’importanza del successo.

Il prezzo della vittoria in un bollettino di guerra

Le immagini più eloquenti, quelle che restano dopo il fischio finale, non ritraggono infatti le celebrazioni, bensì una serie di episodi che hanno costellato la gara con interruzioni e preoccupazioni. Politano, seduto sul prato a partita conclusa mentre riceve le prime cure, Elmas che si porta le mani alla testa prima di uscire dal campo, Rrahmani che accusa un fastidio a un muscolo della gamba dopo un contrasto: sono questi i fotogrammi che hanno accompagnato la vittoria, dipingendo un quadro di fragilità fisica che il gesto di McTominay, il quale ha ruotato le mani verso la panchina per chiedere un cambio, ha ulteriormente sottolineato. Dalla panchina, le reazioni di Conte, visibile nel gabbiotto, con le mani tra i capelli, hanno tradito tutta l’apprensione per un andamento che somma nuovi problemi a una situazione già complessa.

La gestione tecnica e le valutazioni di rendimento

Sul fronte puramente tecnico, la partita ha offerto ben poco dopo il lampo di Lobotka, con il centrocampista slovacco – autore del gol vincente – che si è distinto insieme ad altri come Elmas e lo stesso McTominay, mentre dall’altra parte alcuni elementi del Sassuolo hanno deluso le attese. La squadra di Stellini, che ha dovuto gestire gli imprevisti già nel corso della partita con cambi obbligati, ha mantenuto la porta inviolata ma ha faticato non poco a conservare il possesso e a creare dinamismo, mostrando una fase offensiva piatta e prevedibile. Stellini, nelle dichiarazioni post-partita, ha provato a ridimensionare almeno uno degli allarmi, specificando che per Elmas si sarebbe trattato soltanto di un malore influenzale, ma l’attesa dei referti medici sugli altri casi pesa come un macigno sulla pianificazione degli imminenti impegni.

Le conseguenze immediate per il gruppo

L’emergenza infortuni, che si allunga proprio nel momento in cui il risultato positivo era più che mai necessario per rilanciare la stagione, costringe ora la società a fare i conti con un organico che si assottiglia in settori già provati. La vittoria, per quanto fondamentale in classifica, assume così i contorni di una vittoria di Pirro, pagata a caro prezzo e con un impatto che potrebbe rivelarsi determinante nelle prossime sfide. Il lavoro per il tecnico e lo staff, nei prossimi giorni, consisterà non solo nell’analisi degli aspetti di gioco emersi contro il Sassuolo, ma soprattutto nella valutazione delle condizioni di un gruppo che uscito dal “Maradona” appare provato più nel fisico che nell’animo, con l’amara consapevolezza che la rotazione delle risorse potrebbe non essere più una scelta, bensì una necessità imposta dalla situazione.

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