Aurelio De Laurentiis e gli affetti familiari omaggiano Adriano Celentano per gli 88 anni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Adriano Celentano, la cui carriera poliedrica – da cantante a attore, fino a regista e showman – ha scandito decenni di storia dello spettacolo nazionale, compie ottantotto anni. Il compleanno, che cade tradizionalmente nel giorno dell’Epifania, viene celebrato privatamente dalla famiglia, con la presenza costante della moglie Claudia Mori e degli affetti più stretti, in un clima riservato che l'artista ha sempre preferito alle ribalte mondane.
Il ricordo cinematografico di De Laurentiis
Tra i messaggi pubblici di auguri, spicca quello del produttore cinematografico e presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha rivolto un pensiero all'artista attraverso i social network. De Laurentiis ha rievocato, con toni cordiali, la collaborazione per il film "Qua la mano", girato negli anni Ottanta, scrivendo: "ricordo con grande piacere i momenti trascorsi con te" e aggiungendo, in una metafora che richiama proprio il Titolo di quella pellicola, "oggi ti porgo nuovamente la mano per augurarti buon compleanno". Nel testo, il produttore riconosce come l'opera di Celentano abbia "lasciato e continuerà a lasciare un segno indelebile nella storia del costume italiano", sottolineandone la longevità artistica e l'impatto culturale che trascende le mere classifiche musicali.
Il ritratto familiare di Rosita Celentano
A tratteggiare un ritratto più intimo del compleanno ha contribuito la figlia Rosita, la quale – intervistata da un quotidiano – ha messo in luce non solo la vitalità intellettuale del padre, definita tale da "viaggiare come se ne avesse 40", ma anche le sue qualità umane, descrivendolo come "un uomo buono" e confermando un legame profondo. Ha poi accennato alla condivisione di un certo impegno civile, affermando di aver "preso il suo testimone anche sulle battaglie sociali", senza specificare ulteriormente, lasciando intendere una continuità di valori oltre che affettiva. Queste dichiarazioni offrono uno sguardo su un uomo che, secondo il racconto della figlia, non si è mai lasciato "abbindolare dal successo", mantenendo una dimensione privata lontana dai riflettori.
Un'eredità artistica che perdura
Il traguardo degli ottantotto anni coincide, simbolicamente, con un percorso artistico che ha superato i sessant'anni di attività, un arco temporale durante il quale Celentano è riuscito a innovare il panorama musicale italiano, introducendo sonorità rock'n'roll, e a costruire una filmografia di successo. La sua figura, dal celeberrimo esordio come "ragazzo della via Gluck" all'iconico soprannome di "molleggiato", resta saldamente ancorata nell'immaginario collettivo, rappresentando una sintesi unica di talento musicale, visione cinematografica e carisma televisivo. Gli auguri pubblici, seppur pochi e mirati, confermano il permanere di una stima professionale e di un affetto che resiste al passare del tempo.




