Attentato a New Orleans, l'FBI conferma l'azione solitaria
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Redazione Esteri
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L'attentato di New Orleans, che ha sconvolto la città e il mondo intero, ha visto Shamsud-Din Bahar Jabbar, un uomo descritto dai familiari come gentile e pacato, travolgere la folla a Bourbon Street, causando la morte di 14 persone. L'FBI, dopo un'accurata analisi dei dispositivi elettronici e delle comunicazioni dell'attentatore, ha confermato che Jabbar ha agito da solo, ispirato dallo Stato Islamico, senza alcun complice.
Christopher Raia, della divisione antiterrorismo dell'FBI, ha dichiarato in una conferenza stampa che non ci sono prove che indichino il coinvolgimento di altre persone nell'attacco. Nonostante le supposizioni iniziali, che avevano portato a ipotizzare la presenza di complici, le indagini hanno riportato l'attenzione sull'azione solitaria di Jabbar. La famiglia dell'attentatore, incredula di fronte a quanto accaduto, ha affermato di non aver mai notato segni di radicalizzazione in lui.
L'attentato di New Orleans si inserisce in un contesto globale di crescente minaccia terroristica, come sottolineato dall'esperto Marco Lombardi. L'anno appena concluso, segnato da episodi di violenza come l'attacco al mercatino di Natale di Magdeburgo, ha lasciato un'eredità pesante che si riflette anche nei primi giorni del 2025. Le autorità continuano a monitorare la situazione, cercando di prevenire ulteriori attacchi e di garantire la sicurezza dei cittadini.
L'FBI, nel frattempo, prosegue le indagini per comprendere appieno le motivazioni di Jabbar e per evitare che simili tragedie possano ripetersi in futuro.




