Le scuole che "fanno" l'università: la mappa di Eduscopio 2025 sui migliori istituti
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Redazione Interno
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Con l'inizio degli Open Day negli istituti superiori, il momento della scelta per le famiglie e per gli studenti dell'ultimo anno delle medie si fa più pressante, trovando un punto di riferimento consolidato nei dati rilasciati dalla Fondazione Agnelli attraverso la sua piattaforma Eduscopio. L'analisi, che si basa sulle performance universitarie e lavorative dei diplomati, ha esaminato un campione molto ampio, costituito da oltre un milione e trecentocinquantacinquemila ex studenti provenienti da ottomilacentocinquanta scuole, relativamente a tre anni scolastici consecutivi – il 2019/20, il 2020/21 e il 2021/22 –, offrendo così una fotografia solida e dettagliata del sistema. Il coordinamento del team di esperti, guidato da Martino Bernardi, ha permesso di elaborare un vero e proprio strumento di orientamento interattivo, consultabile liberamente online, che permette di selezionare gli istituti per indirizzo di studio e per vicinanza geografica, generando delle graduatorie puntuali.
I numeri uno d'Italia: il caso del liceo Ferrari di Este
Il punteggio più alto a livello nazionale, quest'anno, è stato raggiunto dal liceo scientifico Giovanni Battista Ferrari di Este, in provincia di Padova, un indirizzo di scienze applicate che, sostituendo lo studio del latino con quello dell'informatica, ha totalizzato 94.45 centesimi su 100. Il risultato, che lo colloca in vetta alla classifica generale, dimostra come percorsi di studio innovativi e strettamente legati alle competenze contemporanee possano preparare in maniera eccellente al proseguimento degli studi accademici. Non si tratta, però, di un episodio isolato, poiché la ricerca evidenzia l'eccellenza di numerosi altri istituti sparsi per la Penisola – come l'Agnesi, il Rota, il Greppi e il Bachelet –, i quali si distinguono per il costante successo formativo garantito ai propri studenti una volta varcata la soglia dell'università.
Le eccellenze regionali: il quadro in Umbria e in Puglia
Scendendo nel dettaglio territoriale, il portale permette di individuare con chiarezza le realtà più performanti in ogni area. In Umbria, ad esempio, per chi ambisce a un liceo classico la scelta migliore ricade sul Sesto Properzio di Assisi, mentre per lo scientifico il Principe di Napoli, sempre nello stesso comune, rappresenta l'istituto più solido. Coloro i quali, invece, preferiscono un inserimento più rapido nel mondo del lavoro dopo il diploma trovano ai vertici delle rispettive classifiche gli istituti tecnici e professionali, come il Polo-Bonghi di Assisi, lo Spagna-Campani di Spoleto, l'Alberghiero di Assisi e il Salvatorelli-Moneta di Marsciano. Un dinamismo simile caratterizza la Puglia, dove il liceo Socrate di Bari mantiene il primato cittadino ma a svettare in classifica regionale è un istituto di Putignano, confermando come l'eccellenza educativa sia spesso radicata anche fuori dai grandi centri urbani.
Uno strumento per decisioni consapevoli, oltre le semplici graduatorie
La vera utilità della guida, che viene aggiornata annualmente a partire dal 2014, risiede nella sua capacità di andare oltre il semplice punteggio, fornendo un quadro comparativo che considera sia la coerenza tra il percorso scolastico intrapreso e gli esiti successivi, sia la capacità degli istituti di accompagnare i propri alunni verso traguardi ambiziosi. L'accessibilità dello strumento – che, inserendo il nome di una città, restituisce tutte le opzioni disponibili nel raggio di dieci, venti o trenta chilometri – rende le informazioni immediatamente fruibili, trasformando un dato statistico complesso in un supporto concreto per una decisione delicata. È proprio questa trasparenza, fondata su numeri oggettivi e su metodologie di analisi rigorose, a costituire il valore aggiunto dell'iniziativa, permettendo di valutare con un criterio solido la qualità dell'offerta formativa del territorio.




