Opas Tim, adesioni oltre il 20,9%: Poste sale al 36,8% del capitale
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Redazione Economia
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A un giorno dalla chiusura del periodo di adesione, l'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di Telecom Italia accelera in modo netto. Nella giornata di giovedì 10 settembre sono state presentate 175.190.580 richieste, portando il totale dei titoli conferiti a 357.711.344, corrispondenti al 20,96% degli strumenti oggetto dell'offerta. Si tratta di un balzo rispetto al 10,69% registrato la vigilia, quando i conferimenti si erano fermati a quota 182.520.764.
Il rilancio da 30 centesimi e la rinuncia alla soglia
Il cambio di passo nelle adesioni segue la decisione assunta lunedì dal consiglio di amministrazione di Poste Italiane, che ha ritoccato verso l'alto la componente in denaro del corrispettivo di 0,30 euro per ciascuna azione Tim portata in adesione. Il corrispettivo complessivo è così salito a 1,97 euro in contanti e 0,218 nuove azioni ordinarie del gruppo postale per ogni titolo conferito, rispetto agli 1,67 euro previsti dal documento di offerta originario.
Contestualmente, la società guidata dall'amministratore delegato Matteo Del Fante ha rinunciato alla condizione di soglia minima del 66,67% dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea dell'emittente, impegnandosi ad acquistare tutte le azioni portate in adesione indipendentemente dal quantitativo finale. La mossa ha comportato la riapertura dei termini dal 21 al 25 settembre, cinque sedute in cui chi non avesse aderito nella prima fase potrà ancora farlo alle stesse condizioni.
La quota di Poste e il premio sull'offerta
Considerando il pacchetto già detenuto prima del lancio dell'operazione, pari a circa il 20% del capitale, la quota complessiva di Poste Italiane nel gruppo telefonico sale ora a circa il 36,85%. I titoli apportati all'offerta equivalgono invece a circa il 16,75% del capitale totale di Tim. Sul fronte della valutazione, l'offerta resta a premio rispetto al mercato: la valorizzazione implicita di Tim è di 7,544 euro per azione, a fronte di una chiusura del titolo a Piazza Affari di 7,479 euro, rendendo quindi più conveniente la consegna dei titoli rispetto alla vendita diretta.
Borsa Italiana ricorda che le azioni ordinarie Telecom Italia acquistate sul mercato il 10 e l'11 settembre non potranno essere apportate in adesione all'offerta, per i tempi di regolamento.
Il report di Equita e le dieci ragioni per aderire
Alla vigilia della scadenza, gli analisti di Equita hanno pubblicato un report in cui elencano dieci ragioni per consegnare i titoli all'offerta. Il broker sottolinea innanzitutto che la valutazione stand-alone di Tim ai corsi attuali è già equa e che l'offerta riconosce multipli delle attività domestiche superiori a quelli delle società comparabili europee.
Tra i motivi indicati figurano anche il fatto che Poste accetterà qualsiasi ammontare di azioni portate in adesione, con il rischio, per chi non consegna, di rimanere investito in un titolo poco liquido in caso di adesione elevata, e la possibilità che il gruppo postale decida in modo opportunistico il timing per incrementare la propria quota nei prossimi anni, senza dover riconoscere un premio di controllo.
Gli esperti giudicano inoltre realistiche le sinergie annunciate, con potenziale margine di rialzo in caso di pieno controllo, e ritengono che il titolo Poste offra un profilo di crescita degli utili e di remunerazione per gli azionisti più visibile rispetto a Tim stand-alone. In uno scenario di integrazione totale, il target price di Poste è stato alzato da 27,4 a 31 euro, con un potenziale di rialzo superiore al 15% che implica un valore di 8,7 euro per gli azionisti Tim che consegnano le proprie azioni, a fronte dei 7,2 euro su base stand-alone.
Il periodo di adesione ordinario si chiude alle 17:30 di venerdì 11 settembre. I risultati provvisori sono attesi entro la sera stessa e comunque entro le 7:29 del 14 settembre, quelli definitivi entro le 7:29 del 17 settembre, con il pagamento del corrispettivo per le adesioni del periodo ordinario fissato al 18 settembre.
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