Incidente a Medole, Marco Bianchini muore a 35 anni dopo un sorpasso: auto si ribalta e lo schiaccia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una vita spezzata all'improvviso, nel cuore della notte, lungo un rettilineo che nessuno avrebbe mai immaginato potesse trasformarsi in una trappola mortale. Marco Bianchini, 35 anni, residente a Castel Goffredo, ha perso la vita nella tarda serata di sabato 5 settembre in un incidente autonomo avvenuto in strada Colla, nel territorio di Medole, in provincia di Mantova. L'uomo era alla guida della sua Honda Hrv quando, probabilmente a seguito di una manovra di sorpasso, ha perso il controllo del mezzo, finendo fuori strada e capovolgendosi.

Le lamiere dell'abitacolo lo hanno schiacciato, lasciandogli scampo.

La dinamica dell'incidente e i soccorsi

L'incidente si è verificato poco prima delle 23, lungo la strada provinciale 8, nei pressi della località Colla. Secondo una prima e parziale ricostruzione effettuata dai carabinieri intervenuti sul posto, la vettura condotta da Bianchini avrebbe effettuato un sorpasso; al termine della manovra, per ragioni ancora in fase di accertamento, il conducente ha perso il controllo del mezzo. L'auto è sbandata in modo improvviso, uscendo dalla carreggiata e ribaltandosi più volte fuori strada.

Nell'impatto, la struttura del veicolo si è deformata, e il corpo del trentacinquenne è rimasto intrappolato e schiacciato sotto le lamiere. A dare l'allarme è stato un automobilista che aveva incrociato la Honda poco prima dello schianto, e che, giunto sul luogo, si è reso conto della gravità della situazione, chiamando i soccorsi. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre il corpo dalle lamiere contorte, ma per Marco Bianchini non c'era ormai più nulla da fare.

Il cordoglio del mondo del tennistavolo

La notizia della scomparsa ha sconvolto non solo la comunità sportiva mantovana, ma l'intero movimento del tennistavolo italiano. Marco Bianchini era infatti un volto noto e stimato in questo settore, avendo legato il suo nome alla Brunetti Castel Goffredo, la società nella quale era cresciuto sin da bambino. In un messaggio di cordoglio, la società ha ricordato gli anni di allenamenti, i sacrifici e le gare condivise, sottolineando il legame profondo che si era creato tra il ragazzo e l'ambiente del ping pong mantovano.

La sua passione per lo sport e la dedizione con cui affrontava ogni partita lo avevano reso un punto di riferimento per i compagni di squadra e per i dirigenti, che oggi lo ricordano con affetto e profonda commozione. La FITeT, la Federazione Italiana Tennistavolo, ha voluto esprimere il proprio cordoglio per la prematura scomparsa, dipingendo il ritratto di un atleta che ha saputo incarnare i valori dello sport fino all'ultimo.

Le indagini dei carabinieri

Sul luogo dell'incidente sono immediatamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castiglione delle Stiviere, che hanno eseguito i rilievi necessari per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Al momento, l'ipotesi più accreditata resta quella di un'autonomo fuoriuscita, sebbene gli investigatori stiano cercando di chiarire se il sorpasso effettuato poco prima possa aver compromesso l'assetto del veicolo o se invece fattori esterni, come il fondo stradale o la velocità, abbiano giocato un ruolo decisivo nella perdita di controllo.

La vettura è stata posta sotto sequestro, e non si esclude che nei prossimi giorni vengano disposti accertamenti tecnici per analizzare lo stato dei freni e le condizioni degli pneumatici. La strada provinciale, che in quel tratto non presenta particolari insidie, è stata chiusa al traffico per diverse ore, fino al completamento delle operazioni di rimozione del mezzo e dei rilievi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.