Auto elettriche cinesi, il sorpasso in Europa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Cina, con un'accelerazione sorprendente, si avvia a superare le previsioni iniziali sulla diffusione delle auto elettriche. Secondo il Financial Times, entro il 2025 la metà delle auto vendute in Cina sarà elettrica, un traguardo che il Paese asiatico raggiungerà con dieci anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia fissata quattro anni fa. Questo risultato, frutto di una politica industriale aggressiva e di ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, pone la Cina in una posizione di netto vantaggio rispetto ai concorrenti occidentali.

Nel frattempo, in Europa, l'invasione delle auto elettriche cinesi è già in atto. Byd, Geely e Nio sono tra i marchi che stanno guadagnando terreno, approfittando di una domanda stagnante e delle recenti tariffe doganali imposte dalla Commissione Europea. A novembre, infatti, le immatricolazioni di auto elettriche cinesi hanno subito un'impennata, nonostante l'applicazione delle sovrattasse del 20,7% su veicoli di marchi europei prodotti in Cina, come Volkswagen, Mercedes e Bmw.

Jens Eskelund, presidente della Camera di commercio europea a Pechino, ha descritto la situazione come "un incidente stradale al rallentatore", sottolineando la cautela con cui Xi Jinping sta gestendo la sfida con l'Occidente. La Cina, infatti, non vuole compromettere il proprio accesso al mercato europeo, fondamentale per il suo settore automobilistico in rapida espansione.

In questo contesto, la Norvegia rimane il leader mondiale nella diffusione delle auto elettriche, grazie soprattutto agli incentivi finanziati con i proventi del petrolio

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