Riconsiderazione dei dazi sulle auto elettriche cinesi da parte dell'Europa
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Redazione Economia
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L'Unione Europea sta ripensando alla sua decisione di imporre pesanti dazi sulle auto elettriche cinesi, una mossa che ha acceso le discussioni nelle scorse settimane. Questa sorta di protezionismo avrebbe potuto portare a un aumento del 38% del prezzo delle vetture elettriche provenienti dalla Cina, un incremento che si sarebbe aggiunto al 10% dei dazi già esistenti.
Rivalutazione della misura
Nonostante la misura dovesse entrare in vigore a partire dal prossimo mese di luglio, l'Europa sta considerando di rivalutare questa decisione, cercando una soluzione più equilibrata. Questo cambio di rotta è dovuto alla volontà di evitare una guerra commerciale con la Cina, un obiettivo che entrambe le parti stanno cercando di raggiungere attraverso colloqui a tutti i livelli.
Dialogo tra Ue e Cina
Recentemente, si è tenuta una riunione in videoconferenza tra il commissario per il Commercio, Valdis Dombrovskis, e il ministro cinese del Commercio, Wang Wentao. Entrambe le parti hanno concordato di continuare il dialogo a tutti i livelli, nel tentativo di evitare ulteriori tensioni commerciali.
Il Canada segue l'esempio
Anche il Canada sta considerando di imporre dazi sulle auto elettriche cinesi, seguendo l'esempio di Stati Uniti e Unione Europea. A partire dal 2 luglio, il Canada lancerà una consultazione nazionale per valutare gli effetti della sovracapacità produttiva cinese. Al momento, nessun modello di auto elettriche cinesi è venduto in Canada. La consultazione durerà un mese, come spiegato dal Dipartimento alle Finanze di Canberra.




