Auto elettriche cinesi: l'Europa risponde con dazi
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Redazione Economia
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L'Europa ha deciso di imporre dazi aggiuntivi sulle auto elettriche prodotte in Cina e vendute nel territorio dell'Unione Europea. Questa mossa, che rischia di innescare una guerra commerciale, è stata confermata nello stesso giorno in cui il Ministro Adolfo Urso ha messo piede in Cina.
Dettagli sui dazi
I dazi, che sono provvisori fino a ottobre 2024, riguardano le auto elettriche cinesi che arrivano in Europa. Le tariffe variano a seconda del produttore: la Byd paga il 17,4%, Geely 19,9%, Saic 37,6%. Gli altri produttori che hanno collaborato all'indagine UE vedono una tariffa del 20,8%. Per il resto, se la società non ha collaborato, vale il 37,6%.
Impatto sui produttori e sui consumatori
Nonostante siano dazi temporanei, questi incideranno notevolmente sul costo di modelli molto popolari. I produttori coinvolti affermano che c'è ancora margine per non far ricadere tutte le conseguenze più pesanti sui consumatori.
Prospettive future
Nel frattempo, il Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha espresso l'auspicio che un produttore cinese di auto possa stabilirsi in Italia, preferibilmente a Torino, dove esistono già centri di ricerca e design. Questa prospettiva non è vista con favore da Stellantis, come ha più volte ribadito il suo CEO, Carlos Tavares. Nonostante ciò, il governo italiano continua a lavorare per realizzare questo obiettivo.




