Meteo, quella perturbazione nord-atlantica che da giovedì porta piogge e crollo delle temperature
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Redazione Interno
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L’anticiclone delle Azzorre, figura meteorologica storicamente associata a condizioni stabili e a cieli sereni, continua a latitare dai radar italiani: almeno fino al prossimo fine settimana, quest’alta pressione resterà confinata nell’Atlantico orientale, ancorata a quell’arcipelago portoghese composto da nove isole vulcaniche – tra cui São Miguel, la più estesa, Pico con la sua cima prominente, e la remota Corvo – senza offrire alcun sostegno al nostro Paese. Ne consegue, come spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, un’Italia orfana dello scudo protettivo azzorriano; il risultato, per l’intera settimana, sarà una progressiva esposizione a correnti fresche e instabili di origine atlantica, capaci di generare condizioni di maltempo diffuso già a partire da giovedì.
Il crollo termico e le piogge diffuse: cosa accade da giovedì
L’arrivo di una intensa perturbazione nord-atlantica, previsto nella seconda parte della settimana, determinerà un sensibile calo delle temperature e precipitazioni che interesseranno gran parte delle regioni. Non si tratterà di episodi isolati: i modelli previsionali indicano piogge a tratti abbondanti, localmente accompagnate da rovesci e temporali anche di una certa intensità. Il brusco abbassamento dei valori termici sarà particolarmente evidente al Centro-Nord, dove si passerà da un clima mite a un contesto decisamente più fresco, mentre al Sud – dopo i primi accenni di caldo nordafricano – l’effetto sarà comunque percepibile, con una riduzione delle temperature che annullerà quell’anticipo d’estate registrato nei giorni scorsi.
Maggio ballerino: temporali fino al 20 e poi un possibile cambio di passo
Siamo ormai nella seconda decade di maggio e, va detto, il quadro meteorologico europeo non ha ancora virato verso la stabilità primaverile. Le alte pressioni se ne restano defilate; il continente, e in particolare l’Italia, viene raggiunto a più riprese da impulsi instabili provenienti dal nord Atlantico. Fino a questo momento, però, non si erano viste perturbazioni organizzate capaci di dispensare piogge estese e ben distribuite. La situazione potrebbe cambiare proprio con l’arrivo della nuova perturbazione: gli stessi impulsi, alimentati dall’energia oceanica, potrebbero dar vita a temporali anche intensi, con possibili colpi di vento e locali grandinate, specie sui settori tirrenici e sul versante alpino e prealpino.
Dal caldo africano ai temporali: un’altalena senza tregua
È interessante notare come l’inizio della settimana sia stato segnato da una breve incursione dell’alta pressione nordafricana, quella che per la prima volta in questa primavera ha fatto capolino sul Mediterraneo centrale. Tra Calabria e Sicilia, in particolare su alcune località dell’entroterra, si sono toccati i primi 30 gradi stagionali: un discreto anticipo dell’estate, ma destinato a rivelarsi effimero. Non bisognerà abituarsi a queste temperature, perché nel corso della settimana il maltempo farà la sua ricomparsa, accompagnato da un brusco calo termico che riporterà i valori ben al di sotto della media. Le correnti instabili prevarranno, e l’anticiclone delle Azzorre – per ora – resterà un ospite assente.




