Borse europee deboli dopo il rialzo Bce, il petrolio sopra 105 dollari

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse europee hanno chiuso la seduta del 10 settembre 2026 in territorio negativo, in una giornata dominata dalla decisione della Banca centrale europea sui tassi di interesse e dalle nuove tensioni sui mercati energetici. Piazza Affari ha limitato i danni con una flessione dello 0,1%, mentre Francoforte e Amsterdam hanno registrato i ribassi più marcati, entrambe in calo dello 0,7%. Parigi e Londra hanno ceduto circa mezzo punto percentuale, Madrid ha limato lo 0,1%. L'indice Ftse Mib di Milano si è attestato a 51.807 punti.

La mossa della Bce e le nuove proiezioni

Il Consiglio direttivo dell'Eurotower ha innalzato i tre tassi di riferimento di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65% e quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,90%, con effetto dal 16 settembre. Si tratta del secondo aumento dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, dopo quello deciso a giugno e la pausa di luglio.

Nelle nuove proiezioni, l'inflazione complessiva è attesa al 3% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028, mentre la crescita dell'area euro è stata rivista al rialzo allo 0,9% per l'anno in corso, all'1,4% nel 2027 e all'1,5% nel 2028. Il Consiglio direttivo ha ribadito che le decisioni future saranno adottate di riunione in riunione, senza vincolarsi a un percorso predefinito.

Il rally del greggio e la produzione saudita

Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha accelerato con decisione: il Brent del Mare del Nord, riferimento per l'Europa, è salito oltre i 105 dollari al barile, mentre il Wti americano ha superato quota 100. A innescare il movimento è stata la comunicazione trasmessa dall'Arabia Saudita all'Opec sulla produzione di greggio, crollata ad agosto ai minimi dal 1990 a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran che ha messo sotto pressione le rotte di esportazione del Regno.

Nella stessa giornata il future sul gas con consegna a ottobre ha toccato gli 83 euro al Megawattora sul mercato di Amsterdam.

Obbligazioni e valute

Sul mercato obbligazionario i rendimenti dei titoli di Stato dell'area euro hanno continuato a salire. Il rendimento del Btp decennale si è portato al 4,38%, ai massimi da tre anni, mentre il Bund tedesco è salito al 3,49%, su livelli che non si vedevano dal 2009. Lo spread tra i due titoli ha chiuso a 88,3 punti base, in aumento rispetto agli 83,6 punti base dell'avvio di giornata. Sul mercato valutario l'euro è rimasto sostanzialmente stabile contro il dollaro, attestandosi a 1,162.

I titoli a Piazza Affari

A Milano il comparto bancario è apparso generalmente tranquillo, senza movimenti particolarmente marcati. In controtendenza Lottomatica ha guadagnato il 5,4%, mentre Leonardo ha chiuso in territorio positivo. I peggiori sono stati Moncler, in calo del 3,4%, e Avio, che ha perso il 2,7% a 28 euro dopo aver accusato ribassi fino al 9% nel corso della seduta in scia alla reazione del mercato ai conti del primo semestre. L'assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo ha approvato con il 97% l'aumento di capitale per l'opas su Mps.

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