Byd Dolphin G Dm-i, la compatta plug-in che punta a rivoluzionare il segmento B in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Milano – È ufficialmente disponibile nelle concessionarie italiane, con consegne immediate a partire da questa settimana, la nuova Byd Dolphin G Dm-i: una hatchback di segmento B che il colosso cinese, come anticipato nelle scorse settimane, ha sviluppato specificamente per il mercato europeo, cercando di coniugare un prezzo d’attacco competitivo con un’autonomia complessiva da record.

La vettura, che rappresenta la prima ibrida plug-in del costruttore pensata su misura per il Vecchio Continente in questa fascia, si posiziona come alternativa sia alle tradizionali citycar termiche sia alle elettriche pure, proponendo una tecnologia che, almeno sulla carta, mira a eliminare l’ansia da ricarica. Il listino parte da 24.790 euro per l’allestimento Active, cifra che scende a 23.640 euro grazie alla promozione di lancio riservata ai primi acquirenti, mentre la versione Sport, top di gamma, raggiunge quota 30.790 euro.

Autonomia e consumi, i numeri dichiarati dalla casa

Il cuore pulsante della Dolphin G Dm-i risiede, senza dubbio, nel suo sistema di propulsione denominato “Super Hybrid” (Dual Mode), che abbina un motore a benzina 1.5 litri a uno o due motori elettrici a seconda delle configurazioni. Quello che stupisce, però, è l’autonomia complessiva dichiarata dalla casa: parliamo di 1.040 chilometri nel ciclo misto Wltp per le versioni dotate della batteria più capiente, un valore che, se confermato su strada, la porrebbe al vertice della categoria per quanto riguarda la lunghezza dei viaggi senza soste.

La versione Active, equipaggiata con una batteria Blade LFP da 7,42 kWh, si ferma a 40 km di percorrenza in modalità elettrica e a 1.020 km complessivi. Salendo di livello, con l’accumulatore da 18,3 kWh (presente sugli allestimenti Boost, Comfort e Sport), l’autonomia in elettrico sale fino a 105 km, una distanza più che sufficiente – come spesso accade in questo segmento – per coprire la media degli spostamenti quotidiani casa-lavoro senza consumare una goccia di benzina.

La Casa dichiara, inoltre, un consumo di carburante in condizioni di batteria carica pari a circa 71 km/l, un dato che, inevitabilmente, richiama l’attenzione di chi cerca il massimo risparmio sui costi di gestione.

Dimensioni e abitabilità, la sfida nello spazio

Pur essendo classificata come una compatta del segmento B, la nuova arrivata gioca la carta dello spazio interno per differenziarsi dalle rivali storiche (pensiamo a una Volkswagen Golf o a una Peugeot 308). Il passo, che misura ben 2.610 millimetri, è stato allungato al massimo per garantire abitabilità ai passeggeri posteriori, sfruttando al meglio la piattaforma dedicata all’elettrificazione. Le carrozzeria, lunga 4.

160 metri, presenta linee curve ispirate al mondo marino (come suggerisce il nome “Dolphin”), con un frontale pulito e gruppi ottici sottili che le conferiscono una presenza scenica moderna e slanciata. Non meno importante è la capacità del bagagliaio, che parte da 425 litri in configurazione standard – un valore eccellente per la categoria – per arrivare a 1.

225 litri una volta abbattuti i sedili posteriori; questo dato suggerisce che la vettura sia pensata non solo per l’urbano ma anche per le famiglie che necessitano di spazio per il tempo libero, sebbene la carrozzeria compatta possa limitare l’accesso per oggetti particolarmente lunghi.

Tecnologia e ricarica, la strategia dell’ibrido intelligente

A differenza di molti tradizionali ibridi plug-in, dove il motore termico subentra spesso con fatica, il sistema Dm-i della Byd privilegia l’utilizzo del motore elettrico (da 163 Cv) come fonte primaria di trazione; il quattro cilindri a benzina, insomma, lavora prevalentemente come generatore per mantenere la carica della batteria o per fornire potenza extra solo in fase di accelerazione decisa o alle velocità autostradali più sostenute.

Sul fronte della ricarica, troviamo una differenziazione strategica tra gli allestimenti: la Active dispone di un caricatore di bordo da 3,3 kW in corrente alternata, mentre le versioni superiori (Boost, Comfort e Sport) offrono una potenza di 6,6 kW in Ac e, novità importante per un’ibrida, la possibilità di effettuare ricariche rapide in corrente continua fino a 39 kW; quest’ultima soluzione permette di passare dal 10% all’80% della batteria in circa 26 minuti, un tempo di sosta che, durante un viaggio lungo, può trasformare una semplice pausa caffè in un’occasione utile per recuperare energia. La dotazione interna si adegua poi ai canoni del mercato moderno, con schermi che variano da 10,1 a 12,8 pollici e la funzione Vehicle-to-Load (V2L) sugli allestimenti superiori, che consente di utilizzare l’auto come una batteria esterna per alimentare dispositivi elettrici.

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