La Toscana rifiuta il suicidio assistito nonostante l'Emilia Romagna lo regolamenti
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La procedura in Emilia Romagna
Chi intende procedere con il suicidio medicalmente assistito in Emilia Romagna deve inviare la richiesta alla Direzione sanitaria dell'Ausl con allegata la documentazione sanitaria. Questa opzione è disponibile per i pazienti che sono pienamente capaci di intendere e di volere, che sono affetti da patologia irreversibile da cui derivano gravi sofferenze fisiche e psichiche, e che sono mantenuti in vita grazie a trattamenti di sostegno vitali.
La posizione della Toscana
Nonostante l'Emilia Romagna abbia regolamentato il suicidio assistito, la Toscana ha deciso di non seguire questo esempio. Questa decisione è stata annunciata da Giani, che ha chiaramente espresso la posizione della regione sulla questione.
Il futuro della legge
La delibera della giunta regionale non ferma però l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare che quindi sarà discussa e votata dal parlamentino di viale Aldo Moro. I tempi e gli esiti di questa discussione sono incerti, data la contrarietà della parte cattolica.
Il percorso della Regione Emilia-Romagna
La tempistica dalla richiesta di suicidio medicalmente assistito per i pazienti dell'Emilia-Romagna è di quarantadue giorni. Questo è l'iter indicato nelle Istruzioni tecnico-operative che l'Assessorato alla Salute ha inviato alle aziende sanitarie regionali. Il percorso sarà "operativo" al massimo fra un mese e mezzo: le Aziende sanitarie hanno infatti 45 giorni di tempo per costituire le cosiddette Commissioni di valutazione di Area Vasta che saranno preposte alla verifica dei requisiti e delle modalità di applicazione della sentenza.




