Tim Merlier firma la tripletta al Tour de France: sprint perfetto a Chalon-sur-Saône
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Redazione Sport
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Tim Merlier conquista la terza vittoria di tappa al Tour de France imponendosi ancora in volata a Chalon-sur-Saône, confermando il proprio dominio tra i velocisti della corsa. Il belga della Soudal Quick-Step ha preceduto Olav Kooij e Jasper Philipsen al termine della dodicesima frazione, centrando il sesto successo personale sulle strade della Boucle e il 75° della carriera. Lo sprint conclusivo è stato segnato anche da una caduta nell'ultimo chilometro, che ha coinvolto diversi corridori e ha condizionato il finale di gruppo, senza però cambiare l'esito della volata.
Tim Merlier domina la volata e centra la tripletta
La dodicesima tappa ha confermato quanto Merlier sia il riferimento assoluto quando l'arrivo si decide allo sprint. Pur senza poter contare su un vero e proprio treno, il velocista belga ha scelto ancora una volta il momento giusto per lanciare l'accelerazione, rimontando gli avversari negli ultimi metri e imponendosi con decisione. La vittoria rappresenta la terza affermazione in questa edizione del Tour de France e rafforza l'immagine di un corridore capace di trasformare ogni volata regolare in un'occasione favorevole. A 33 anni continua inoltre ad arricchire un palmarès già ricco, raggiungendo quota 75 successi in carriera.
Le valutazioni della tappa premiano senza esitazioni la prova del corridore della Soudal Quick-Step. Il voto massimo accompagna una prestazione considerata impeccabile, nella quale il belga ha saputo confermare tutte le qualità già mostrate nelle precedenti occasioni. Quando lo sprint si sviluppa senza particolari complicazioni tattiche, Merlier riesce infatti a trovare sempre il tempo giusto per lanciare la propria progressione, risultando praticamente imbattibile. La tripletta ottenuta in questa Boucle rappresenta così la conferma del suo eccellente rendimento nelle volate.
Gli avversari, la caduta finale e le prossime occasioni
Alle spalle del vincitore si sono piazzati ancora una volta Olav Kooij e Jasper Philipsen. Kooij viene indicato come il migliore tra gli inseguitori, confermando un rendimento costante che gli aveva già permesso di conquistare una vittoria in questa edizione del Tour. Philipsen completa invece il podio di giornata dopo una volata nella quale i principali specialisti non hanno commesso errori di comunicazione né anticipato i tempi dell'azione. Nessun outsider è riuscito ad approfittare della situazione, lasciando che fossero ancora i grandi velocisti a giocarsi il successo.
Il finale è stato però segnato anche da una caduta avvenuta a circa 300 metri dal traguardo, che ha coinvolto una decina di corridori, tra cui Fernando Gaviria e Søren Wærenskjold, creando ulteriore tensione negli ultimi metri. Tra i protagonisti della giornata emerge anche Filippo Ganna, indicato in buona condizione e valutato positivamente in vista della cronometro, pur senza essere particolarmente fortunato. Per i velocisti il prossimo appuntamento sarà la tappa di Voiron, dove sarà necessario superare alcune salite nella prima parte del percorso prima di potersi giocare un nuovo sprint, mentre la conclusione di Parigi con il passaggio sullo strappo di Montmartre resta un'incognita.




