Volkswagen, il ceo Blume conferma i 12 mila tagli «per avere un futuro», scontro con il sindacato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La situazione in Volkswagen è «grave». Così il ceo Oliver Blume si è rivolto ai 20 mila dipendenti dello stabilimento principale di Wolfsburg, lanciando un monito sulla crescente concorrenza e sul calo della domanda, fattori determinanti nella scelta di chiudere due stabilimenti e tagliare i posti di lavoro. I tagli stimati sono il 10% dei 120 mila dipendenti del colosso tedesco dell’automotive. Il manager ha spiegato che sono necessarie misure urgenti «per garantire il futuro di Volkswagen».

Proseguono le trattative con i sindacati, il quarto round è fissato per lunedì 9 dicembre. Nei giorni scorsi anche il cancelliere Olaf Scholz ha chiesto di assicurare il futuro degli impianti della casa automobilistica tedesca, un tema di campagna elettorale in vista del voto il 23 febbraio 2025. Volkswagen Group, oggi assemblea aziendale con il ministro del lavoro Heil. Dopo lo sciopero di lunedì scorso, è in programma oggi a Wolfsburg una importante assemblea aziendale per affrontare la crisi di Volkswagen. Il ceo Oliver Blume prenderà la parola davanti ai dipendenti ed è attesa anche la visita del ministro del Lavoro socialdemocratico Hubertus Heil.

Il clima, nel quartier generale del colosso dell'auto tedesca, resta molto teso: il management per ora insiste sui piani di risanamento che prevedono la chiusura di almeno tre fabbriche nella Repubblica federale e tagli del 10% degli stipendi. Volkswagen, l’azienda tira dritto sui licenziamenti, i sindacati minacciano: «Accordo entro Natale o sarà escalation». A tre giorni dall'inizio della mobilitazione, il faccia a faccia tra lavoratori e management a Wolfsburg. Presente anche il ministro tedesco del Lavoro. O si arriva a un accordo entro Natale o «si va all’escalation». Entra nel vivo, in Germania, lo scontro tra i vertici di Volkswagen e i sindacati. Arrivati al terzo giorno consecutivo di sciopero, scrive Reuters, nello stabilimento di Wolfsburg si è tenuta un’assemblea aziendale per affrontare la profonda crisi che ha colpito il colosso tedesco e, più in generale, tutto l’automotive europeo.

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