Papa: venti di guerra non spengano la speranza

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“Tornano, purtroppo, a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte, e colpendo ancora una volta tanti innocenti. Non lasciamo che questi venti spengano la fiammella della speranza e della pace, anche quando essa sembra fragile e vacillante”, Sono le parole di papa Leone XIV all’Angelus in piazza della Libertà, a Castel Gandolfo. (ToscanaOggi)

La notizia riportata su altri media

“Dio predilige la piccolezza, segno del suo amore discreto, che ci lascia liberi di accoglierlo o di rifiutarlo, che cerca di farsi strada anche in mezzo alla zizzania, che agisce in modo nascosto e invisibile come il seme più piccolo di tutti e lievita dentro la pasta senza fare rumore”. (ToscanaOggi)

Il Pontefice ha salutato tutti, stringendo mani e benedicendo i bambini lungo la strada. Applausi e cori "Viva il Papa" per Leone XIV che dopo l'Angelus ha fatto un percorso tra i fedeli a bordo di una golf cart a Castel Gandolfo (la Repubblica)

Un concerto interamente dedicato al Papa. Sabato 18 luglio, alle 21, il cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo ospiterà il «Concerto in onore del Santo Padre Leone XIV». Lo offre la diocesi suburbicaria di Albano, come segno tangibile di vicinanza al Pontefice, tornato a risiedere nei Castelli Romani dopo anni di assenza papale da quella sede estiva. (panorama.it)

Papa Leone: "Apprensione per le guerre, non dimentichiamo chi muore a causa dei conflitti"

Un giorno di festa nei giardini di Castel Gandolfo. Prima del pranzo rivolge a tutti un saluto che è anche un appello alle istituzioni a fare di più per coloro che hanno bisogno: «Sono venuto senza discorso, però con molta fame: fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c'è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace», ha detto auspicando che «si possano eliminare le cause della povertà e dell’ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo». (Giornale di Sicilia)

In piazza della Libertà, circondato da residenti e pellegrini, Prevost ha guidato la preghiera mariana, quindi ha osservato che «tornano purtroppo a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte e colpendo, ancora una volta, tanti innocenti (RomaSette)

Non dimentichiamoci di chi soffre e muore a causa dei conflitti. E al generoso impegno per la pace uniamo anche la nostra costante preghiera". (Tgcom24)