Tragedia sulla Pedemontana Veneta: don Francesco Andreoli e un giovane animatore di 16 anni perdono la vita in un incidente
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Redazione Interno
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Una mattinata che doveva essere di festa e spensieratezza, con i ragazzi del Grest diretti al parco divertimenti di Gardaland, si è trasformata in una tragedia lungo la Superstrada Pedemontana Veneta. Don Francesco Andreoli, sacerdote salesiano di 37 anni originario di Verona e attivo all’oratorio di Schio, e un giovane animatore di 16 anni, Alberto Fioretto, hanno perso la vita in un violento incidente stradale avvenuto all'interno della galleria di Malo, nel Vicentino. Il tragico schianto, che ha coinvolto due auto e un camion, si è verificato intorno alle 9.
15 di giovedì 25 giugno, in direzione del casello di Montecchio Maggiore.
I due, secondo le prime ricostruzioni della dinamica, erano a bordo della stessa vettura e stavano seguendo il pullman carico di bambini e ragazzi che si recavano a Gardaland. All'interno della galleria, l'auto su cui viaggiavano ha tamponato un camion, forse impegnato in un cantiere di manutenzione, che la precedeva.
Dopo il leggero impatto, il conducente del mezzo, un 40enne originario del Pordenonese, si sarebbe fermato in corsia di emergenza, probabilmente per verificare i danni e scambiare le generalità con il camionista. In quel frangente, mentre il sacerdote e il ragazzo si trovavano ancora nell'abitacolo, una seconda auto sopraggiunta ad alta velocità li ha travolti violentemente. L'impatto è stato fatale per don Francesco e per Alberto, che sono morti praticamente sul colpo a causa delle ferite riportate.
Il conducente della seconda vettura, un uomo di 40 anni, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale a Santorso per ricevere le cure necessarie.
L'arrivo dei soccorsi e il cordoglio della comunità
Immediato l'intervento dei vigili del fuoco, giunti dal distaccamento di Schio, che hanno lavorato con le tenaglie idrauliche per estrarre i corpi dalle lamiere contorte. Il medico del Suem 118, una volta arrivato sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso delle due vittime, mentre il personale sanitario si è preso cura del conducente ferito, trasportandolo d'urgenza in ospedale.
La polizia stradale è stata incaricata dei rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente, che ha richiesto la chiusura della galleria per diverse ore, causando notevoli disagi al traffico e lunghe code nella zona. La notizia si è rapidamente diffusa, gettando nello sconforto l'intera comunità di Schio e la famiglia salesiana.
Il presidente della regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso il proprio cordoglio sui social, definendo la scomparsa un "vuoto che le parole faticano a colmare" e stringendosi idealmente alle famiglie e ai ragazzi del Grest.
Don Francesco Andreoli, l'educatore che amava la vita
Originario di Borgo Santa Croce, a Verona, don Francesco Andreoli era un sacerdote salesiano molto amato, noto per la sua energia contagiosa e la sua capacità di stare vicino ai giovani. Figlio del dottor Claudio Andreoli, aveva dedicato la sua vita all'educazione e all'animazione, lasciando un segno profondo in tutte le comunità in cui aveva prestato servizio.
Dopo l'ordinazione sacerdotale nel 2018, avvenuta al Santuario delle Grazie di Udine, aveva lavorato all'Istituto Salesiano Bearzi di Udine, per poi approdare all'Istituto Don Bosco di Schio, dove era diventato il punto di riferimento dell'oratorio. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un "faro" per i ragazzi, una persona capace di accendere l'entusiasmo e trasmettere la gioia di vivere, al punto che, come ricordano i genitori, la vita per lui era "uno spettacolo".
Il dolore per il giovane Alberto Fioretto
Insieme a don Francesco, ha perso la vita Alberto Fioretto, un ragazzo di soli 16 anni, animatore del Grest e atleta mezzofondista tesserato per l'Atletica Pedemontana Veneta. Alberto aveva appena compiuto 16 anni a maggio e frequentava l'istituto tecnico Chilesotti di Thiene. Anche lui, come il sacerdote, era impegnato a donare il proprio tempo ai più piccoli, dimostrando una maturità e una generosità che lasceranno un vuoto incolmabile nella sua comunità.
La sua scomparsa, insieme a quella di don Francesco, ha reso la giornata di giovedì una delle più tragiche per la cittadina di Schio e per tutte le persone che li conoscevano e li stimavano.




