Tragedia sulla Pedemontana Veneta: morti un sacerdote e un animatore 16enne
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Doveva essere una giornata di festa e condivisione per i ragazzi del Grest, diretti al parco divertimenti di Gardaland. Si è invece trasformata in tragedia la mattinata lungo la Superstrada Pedemontana Veneta, dove un grave incidente stradale è costato la vita a don Francesco Andreoli, sacerdote salesiano di 37 anni attivo a Schio, nel Vicentino, e a un giovane animatore dell'oratorio di 16 anni.
La dinamica dell'incidente
Lo schianto è avvenuto intorno alle 9.15 all'altezza della galleria di Malo, in direzione del casello di Montecchio Maggiore. Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo su cui viaggiavano don Francesco e il sedicenne ha tamponato un camion presente per un cantiere di manutenzione. I due occupanti sono scesi per verificare i danni, ma dopo essere risaliti a bordo sono stati travolti da un'altra auto che sopraggiungeva da Bassano. L'impatto violentissimo li ha sbalzati contro la spalla dell'uscita di sicurezza numero 7 della galleria, causandone la morte sul colpo.
Il conducente dell'altra vettura, un quarantenne, ha riportato un trauma toracico ed è stato trasportato all'ospedale di Santorso.
Don Francesco Andreoli, l'anima dell'oratorio
Ordinato sacerdote nel 2018, don Francesco Andreoli era cresciuto a Borgo Santa Croce ed era figlio del dottor Claudio Andreoli, noto tifoso dell'Hellas Verona. Da anni operava all'Istituto Salesiano Don Bosco di Schio, di via Marconi, dove era considerato una figura di riferimento insostituibile per il mondo giovanile. Empatico e amato dai ragazzi, aveva recentemente ospitato nei locali dell'oratorio l'ex campione del mondo di calcio Gigi Buffon.
Don Ivan Ghidina, direttore dei Salesiani di Schio, lo ha descritto come una guida spirituale capace di accendere entusiasmo e costruire fiducia con i giovani attraverso la presenza più che le parole.
Alberto Fioretto, un ragazzo solare e impegnato
La seconda vittima, Alberto Fioretto, aveva appena compiuto 16 anni a maggio e frequentava l'istituto tecnico Chilesotti di Thiene. Da anni animatore del Grest per i bambini più piccoli, era anche un promettente atleta di mezzofondo tesserato per l'Atletica Pedemontana Veneta. Il presidente della Novatletica Schio, Paolo Rudella, lo ha ricordato come "un ragazzo molto solare, sempre positivo, con una gran voglia di migliorare se stesso" e uno che non mancava mai agli allenamenti.
La sua comunità sportiva e l'oratorio piangono la perdita di un giovane dalla presenza discreta ma costante e affidabile.
Il cordoglio della comunità
La notizia ha sconvolto l'intera comunità di Schio e dell'Alto Vicentino, dove don Francesco e Alberto erano molto conosciuti per il loro impegno educativo. A poche ore dalla tragedia, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha espresso il proprio cordoglio, definendo la loro scomparsa "un vuoto che le parole faticano a colmare". La galleria di Malo è rimasta chiusa per quasi cinque ore per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi della Polizia Stradale, che sta cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.




