Rovigo, il Po rompe l'argine tra Calto e Castelmassa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella mattina di mercoledì 23 ottobre, il fiume Po ha rotto l'argine verso la golena tra Calto e Castelmassa, nel territorio del comune di Calto, in provincia di Rovigo. Le aree golenali, riprese da un drone, sono state invase dalla piena del fiume, con un'allerta rossa estesa anche alla pianura parmense. La situazione del fiume, che negli ultimi giorni ha perso un paio di metri d'acqua nel tratto Parmense, resta sotto stretta osservazione.

Ieri, nei pressi di Isola Serafini (PC), una imbarcazione da turismo, staccatasi dagli ormeggi il giorno precedente a Somaglia, è affondata. L'allerta per il Po è arancione per la giornata di domani, limitata alla pianura ferrarese e modenese e alla zona del delta. Tuttavia, non ci sono particolari preoccupazioni, poiché il Po trova sfogo nella golena. Il sindaco di Castelmassa, Federico Ragazzi, ha rassicurato la cittadinanza spiegando che la rottura degli arginelli golenali è prevista dalla normale attività interna alla golena, permettendo all'acqua di espandersi e gestirne i livelli.

Il grande fiume ha iniziato la sua discesa verso il mare, dopo aver superato il livello di 2,5 metri che decreta la soglia di allarme. Il livello si è mantenuto stabile per qualche ora, poi, dalla notte tra martedì e mercoledì, ha cominciato a scendere. Diversi interventi sono stati necessari a causa di fontanazzi e rigagnoli d'acqua che filtravano dagli argini in alcuni punti.

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