Il Po rompe l'argine verso la golena
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Redazione Interno
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Il fiume Po, al massimo della sua portata in queste ore, ha rotto l'argine tra Calto e Castelmassa, nel territorio del comune di Calto, questa mattina 23 ottobre. La forza del fiume che tracima è impressionante, ma la golena è fatta apposta per far defluire il Po, dunque nessuna preoccupazione immediata. Tuttavia, tutti gli enti preposti, dalla Protezione Civile, Aipo, alla Prefettura, sono al lavoro per monitorare la situazione e garantire la sicurezza della popolazione.
Nel piccolo paesino di Pontelagoscuro, in provincia di Ferrara, la Protezione Civile ha ordinato l'evacuazione di sette famiglie a causa della piena del fiume Po. Oscar Cobianchi, uno dei residenti coinvolti nell'evacuazione, ha ammesso di non aver mai assistito a una situazione simile in oltre 30 anni: "Non ho mai visto piene che portassero via tutto". Tuttavia, nessuno di loro ha intenzione di lasciare definitivamente la zona, spaventati dall'idea di subire furti: "Dormiremo in macchina, perché se ti allontani per cinque minuti, ti portano via tutto", ha concluso Cobianchi.
In Emilia-Romagna, c'è ancora tensione per la nuova ondata di maltempo. La Protezione Civile ha emesso un’allerta arancione e gialla, valida per 24 ore a partire dalla mezzanotte del 23 ottobre, per il rischio di piene dei fiumi nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e parte di Rimini, oltre a criticità idrogeologiche in alcuni comuni del modenese. Le autorità locali sono in stato di massima allerta e stanno adottando tutte le misure necessarie per prevenire ulteriori danni e garantire la sicurezza dei cittadini.
La situazione rimane critica, ma sotto controllo grazie all'intervento tempestivo delle autorità competenti.




