Gianpiero Bocci, ex sottosegretario Pd, indagato e condannato: un incubo di 48 ore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Gianpiero Bocci, già deputato, segretario del Pd in Umbria e sottosegretario all’Interno nei governi Letta, Renzi e Gentiloni, ha vissuto un incubo di 48 ore. È stato condannato per associazione a delinquere e ha scoperto di essere indagato per corruzione.

Condanna per associazione a delinquere

Mercoledì, il Tribunale di Perugia ha inflitto a Bocci una pena di due anni e sette mesi di reclusione. La condanna è arrivata al termine del processo di primo grado sul presunto sistema di concorsi truccati nella sanità regionale, un'indagine che aveva portato all'arresto di Bocci e alla sua custodia cautelare ai domiciliari.

Indagine per corruzione

Bocci è anche al centro di un'indagine per corruzione legata a due appalti: uno da 695mila euro per i servizi di pulizia nella caserma dei carabinieri di Velletri, e un altro triennale da 15,4 milioni per il servizio di ristorazione presso alcune sedi della Presidenza del Consiglio dei ministri.

I protagonisti dell'inchiesta

Secondo gli investigatori, la scalata dei fratelli Massimiliano e William Fabbro, titolari della Fabbro Group, sarebbe stata agevolata dal generale di brigata dell’Arma Oreste Liporace e dall’imprenditore 63enne Ennio De Vellis, conosciuto in Ciociaria come “il re dei traslochi”. Entrambi sono accusati di aver favorito i Fabbro in cambio di mazzette.

Il caso delle borse Louis Vuitton

Gli investigatori hanno raccolto ulteriori riscontri sulla consegna di borse Louis Vuitton al generale Liporace. Secondo l'accusa, le borse sarebbero state acquistate da una dipendente della Fabbro Group su ordine dei fratelli Fabbro e destinate all’ufficiale dei Carabinieri.

Le indagini si estendono a Padova

L'inchiesta della Guardia di Finanza di Milano che ha portato all’arresto ai domiciliari dell’ex comandante provinciale dei carabinieri Oreste Liporace, si estende anche a Padova. Liporace ha retto la caserma di via Rismondo dal settembre del 2017 per due anni fino al 27 settembre 2019. Le indagini riguardano cene nei migliori ristoranti, convegni e incontri con imprenditori e personaggi in vista della città.

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