Operazione antimafia a Barcellona Pozzo di Gotto, quindici arresti
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Redazione Interno
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Una vasta operazione antimafia, condotta dalla Polizia di Stato, ha portato all'arresto di quindici persone a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese. L'operazione, che ha coinvolto circa 150 agenti provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip di Messina, su richiesta della stessa Direzione Distrettuale Antimafia.
Tra gli arrestati figura Salvatore Virgillito, presidente dell'Ordine dei commercialisti di Catania. Virgillito, amministratore giudiziario di una ditta di rifiuti incriminata, è accusato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, estorsione, peculato, trasferimento fraudolento di valori, violazione della pubblica custodia di cose e sottrazione di cose sottoposte a sequestro, con l'aggravante del metodo e della finalità mafiosi.
Le accuse mosse agli arrestati sono gravi e variegate, comprendendo reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, peculato, trasferimento fraudolento di valori, violazione della pubblica custodia di cose e sottrazione di cose sottoposte a sequestro. L'operazione ha visto l'impiego di un ingente numero di agenti, a testimonianza della complessità e della pericolosità dell'indagine.
L'arresto di Virgillito, figura di spicco nel mondo dei commercialisti, ha destato particolare scalpore. La sua posizione di amministratore giudiziario di una ditta di rifiuti incriminata ha sollevato interrogativi sulla sua condotta e sul suo coinvolgimento nelle attività illecite.




