Israele elimina il comandante dei droni di Hezbollah

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un contesto di tensioni crescenti, Israele ha recentemente eliminato Abu Saleh, il comandante della divisione aerea di Hezbollah, responsabile dei droni. L'operazione, condotta dall'Idf, ha portato anche alla morte del vice di Saleh, Hussein Ahmad Ismail, e di altri comandanti e operatori del gruppo. Questo attacco si inserisce in una serie di raid israeliani mirati a colpire le infrastrutture militari di Hezbollah nel sud del Libano.

La proposta di una tregua di 21 giorni, avanzata dagli Stati Uniti e dalla Francia e sostenuta dall'Unione Europea e da altri Paesi, è stata respinta dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo fonti di Washington, Netanyahu avrebbe inizialmente accettato il cessate il fuoco, salvo poi ordinare di proseguire con gli attacchi contro le postazioni di Hezbollah. La decisione di Netanyahu ha suscitato critiche, in particolare da parte del presidente francese Emmanuel Macron, che ha definito un errore il rifiuto della tregua.

Nel frattempo, Hezbollah ha negato le accuse israeliane riguardanti la presenza di depositi di armi negli edifici civili presi di mira dai raid nella periferia meridionale di Beirut. L'ufficio stampa del gruppo ha dichiarato che le affermazioni israeliane sono infondate, sottolineando che non vi sono armi o depositi di armi negli edifici colpiti.

In un ulteriore sviluppo, un missile lanciato dallo Yemen ha colpito il centro di Israele, in quella che è stata definita una rappresaglia per l'uccisione di Muhammad Srur, noto come Abu Saleh.

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