Il Brescia Calcio sparisce dal calcio professionistico dopo 114 anni: la Figc nega l’iscrizione alla Serie C
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Redazione Sport
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Un epilogo amaro, che molti avevano previsto ma che ora assume i contorni definitivi di una pagina strappata. Il Brescia Calcio, società fondata nel 1911 e protagonista di quattro vittorie in Serie B oltre a diverse stagioni in A – con nomi come Baggio e Guardiola a scriverne la storia – è stato escluso dal campionato di Serie C 2025-2026 per mancate garanzie finanziarie. La Figc, prendendo atto delle ripetute inadempienze, ha respinto la domanda di iscrizione presentata dal presidente Massimo Cellino, sancendo così la fine di un’era.
Le contestazioni alla società, già note da mesi, riguardano debiti non saldati, stipendi arretrati e l’assenza del versamento della fideiussione richiesta, fissata a 350mila euro. «Il Consiglio Federale – si legge nel comunicato – constata la non concessione della licenza e la conseguente esclusione dalla Serie C». Una decisione che non lascia spazio a ripensamenti, nonostante gli ultimi tentativi di Cellino, al timone dal 2017, di rientrare nei parametri.
Pep Guardiola, che vestì la maglia delle Rondinelle nella stagione 2001-2002, ha commentato con amarezza: «È un peccato, avevamo le giuste sensazioni per questo torneo». Parole che suonano come un epitaffio per un club che, negli anni, ha saputo alternare momenti di gloria a crisi profonde, senza mai uscire del tutto dall’orbita del professionismo. Fino a oggi.
Con la cancellazione della licenza, il Brescia perde ogni diritto a partecipare non solo alla Serie C ma a qualsiasi torneo federale. Un vuoto che, nelle intenzioni di alcuni imprenditori locali, potrebbe essere colmato da un nuovo progetto. Giuseppe Pasini, patron della Feralpisalò, sostenuto da A2A, ha già manifestato l’intenzione di ridare un futuro al calcio bresciano, seppur partendo da zero.




