Burnham indica le priorità per il vertice Ue-Regno Unito: alimenti, energia e migranti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Accordi per un allineamento con l'Unione europea sulle norme alimentari, sul sistema di scambio delle quote di emissione, sull'energia e su un nuovo programma di mobilità giovanile. È quanto ha indicato il premier laburista britannico Andy Burnham alla Camera dei Comuni, delineando le priorità del prossimo vertice tra Gran Bretagna e Unione europea, in programma il 20 novembre a Bruxelles.

Il primo ministro ha affermato che "lo status quo non basta", sottolineando come gli accordi tra Londra e Bruxelles possano portare all'economia britannica l'equivalente di circa 10 miliardi di sterline l'anno entro il 2040.

Un vertice atteso da mesi

Il secondo summit Ue-Regno Unito si terrà nella capitale belga, dove il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen accoglieranno Burnham. L'evento era stato più volte rinviato, prima per disaccordi tra Londra e la Commissione europea, poi in seguito alla nomina del nuovo primo ministro britannico avvenuta lo scorso luglio.

L'incontro sarà l'occasione per fare il punto sui progressi compiuti dopo il primo vertice tenutosi a Londra nel maggio 2025, quando le due parti concordarono una nuova partnership strategica e un'agenda rinnovata per la cooperazione bilaterale.

Un percorso iniziato nel 2025

Il primo summit aveva prodotto tre documenti: una dichiarazione congiunta, una comune intesa su un'agenda rinnovata e un partenariato per la sicurezza e la difesa. Da allora i negoziati sono proseguiti su diversi fronti. Sul fronte della mobilità giovanile, Bruxelles e Londra hanno discusso a lungo di un programma di scambio destinato ai giovani tra i 18 e i 30 anni, che dovrebbe consentire soggiorni di studio, lavoro o volontariato della durata compresa tra due e quattro anni.

Nel dicembre 2025 è stata annunciata la conclusione dei negoziati per il rientro del Regno Unito nel programma Erasmus+ a partire dal 2027.

I dossier sul tavolo

Sul fronte agroalimentare, l'accordo sanitario e fitosanitario in discussione punta a ridurre i controlli di frontiera e a semplificare le certificazioni per l'ingresso di prodotti alimentari nel mercato britannico, con l'obiettivo dichiarato di entrare in vigore entro la metà del 2027. Per quanto riguarda il sistema di scambio delle quote di emissione, l'intesa mira a collegare i mercati del carbonio britannico e europeo, un'operazione discussa fin dal 2020 ma resa concreta solo nel 2025 con l'inserimento del dossier nella comune intesa.

Un eventuale collegamento esenterebbe gli esportatori britannici dai costi aggiuntivi previsti dal meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, che dal 2026 applica tariffe sui beni ad alta intensità di carbonio in settori come elettricità, idrogeno, cemento, fertilizzanti, alluminio e acciaio.

Il quadro dei rapporti post-Brexit

Le relazioni tra Unione europea e Regno Unito sono attualmente disciplinate da una serie di accordi comprendenti l'accordo di recesso, il quadro di Windsor, l'accordo sugli scambi e la cooperazione e l'intesa sulla questione di Gibilterra. Tali testi restano il fondamento del rapporto bilaterale, e entrambe le parti hanno ribadito l'impegno a garantirne la piena e tempestiva attuazione. Il vertice di novembre sarà anche l'occasione per discutere questioni globali e regionali di interesse comune, con la previsione di una dichiarazione congiunta al termine dei lavori.

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