Borse europee in rimonta, Milano e Madrid sfiorano i record

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo un avvio di seduta incerto, caratterizzato da una flessione generalizzata, i principali listini continentali hanno invertito con decisione la rotta, approdando a metà giornata in territorio ampiamente positivo. La svolta, che ha permesso di recuperare il terreno perduto nelle prime ore di contrattazioni, è stata sostenuta da una serie di indicatori macroeconomici incoraggianti, tra i quali spicca un miglioramento, seppur lieve, dell’attività manifatturiera. A Milano, il Ftse Mib ha segnato un progresso di mezzo punto percentuale, mentre lo spread tra i titoli di Stato italiani e il bund tedesco si è attestato intorno ai 62 punti base, un livello che riflette una momentanea calma sui mercati del debito sovrano.

I titoli finanziari trainano la risalita

La chiusura ha poi confermato il vigore del rimbalzo, con Piazza Affari che ha archiviato la sessione con un rialzo superiore all’uno per cento, portandosi così sui massimi livelli dall’ormai lontano dicembre del 2000. Una performance analoga, e in alcuni casi persino più brillante, è stata registrata dalle altre piazze: Madrid ha toccato un picco storico assoluto, mentre Londra ha aggiornato i propri massimi. A trainare l’indice milanese, come spesso accade in queste fasi di ottimismo, sono stati soprattutto i titoli del settore bancario, i quali hanno beneficiato di un rinnovato appetito degli investitori per gli asset ritenuti più sensibili all’andamento del ciclo economico.

Intesa Sanpaolo frena il calo dopo i nuovi piani

Proprio tra i bancari, un caso emblematico è stato quello di Intesa Sanpaolo, che ha ridotto in chiusura il proprio disavanzo allo 0,27% dopo aver presentato i conti consolidati. La banca, che ha comunicato risultati in miglioramento per l’esercizio 2025, ha anche delineato le linee guida del suo piano industriale, il cui orizzonte temporale si spinge fino al 2029. Le proiezioni, che gli analisti stanno ora vagliando con attenzione, prevedono un utile netto a fine piano superiore agli undici miliardi e mezzo di euro, un obiettivo ambizioso che punta a consolidare la redditività del gruppo nel lungo periodo.

Il contesto internazionale e le materie prime

Lo slancio delle borse europee non è stato un episodio isolato, ma si è inserito in un quadro più ampio di ritrovata fiducia, influenzato anche dalle positive indicazioni provenienti da Wall Street nella sessione precedente. Questo clima positivo ha però convissuto con dinamiche contrastanti in altri segmenti di mercato: i metalli preziosi, tradizionalmente considerati beni rifugio in momenti di incertezza, hanno infatti registrato un calo, così come le quotazioni del greggio, le cui fluttuazioni rimangono legate a complessi equilibri geopolitici e a previsioni sulla domanda globale.

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