Messina, la rettrice annuncia la laurea ad honorem per Sara Campanella: «Era pronta per discutere la tesi»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   «Avvierò immediatamente l’iter per la sua laurea». Con queste parole, pronunciate durante la fiaccolata in memoria di Sara Campanella, la rettrice dell’università di Messina, Giovanna Spatari, ha voluto rendere omaggio alla studentessa uccisa due giorni prima da un compagno di studi. «Aveva completato il suo percorso, era in regola con tutte le materie e aveva già richiesto la tesi», ha aggiunto, sottolineando come il traguardo accademico – negato dalla violenza – le sarebbe stato riconosciuto simbolicamente.

La fiaccolata, partita dal cortile del rettorato in piazza Pugliatti, ha riunito centinaia di persone tra studenti, docenti e cittadini, in un corteo silenzioso che si è snodato fino a piazza dell’Unione Europea. Tra loro, anche i genitori di Sara, Cetty Zaccaria e il marito, accolti da un applauso quando la madre ha preso la parola: «Grazie a nome di Sara, a tutti quelli che stasera le hanno dato voce». Il sindaco Cateno De Luca ha annunciato che verrà dedicato alla giovane un luogo simbolo nella zona dell’omicidio, mentre l’ateneo valuta altre iniziative per mantenerne viva la memoria.

Intanto, l’attenzione delle indagini si sposta sulle sei ore successive al delitto, quelle in cui Stefano Argentino, il 23enne accusato dell’omicidio, è rimasto latitante prima di essere rintracciato in un bed&breakfast di Noto, gestito dalla sua famiglia. I carabinieri stanno ricostruendo ogni suo spostamento, verificando possibili complicità o aiuti ricevuti durante la fuga. L’autopsia, prevista per domani, potrebbe chiarire ulteriori dettagli sulla dinamica dell’aggressione, avvenuta in pieno giorno in una strada del centro.

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