La prima volta della Lancia Ypsilon, Crugnola firma il pokerissimo al Rally dei Laghi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il 34° Rally Internazionale dei Laghi, disputato tra il 28 febbraio e il 1° marzo sulle strade che da Luino si snodano nell’Alto Varesotto per poi concludersi ai Giardini Estensi di Varese, consegna agli annali una serie di primati che difficilmente verranno dimenticati dagli appassionati. Andrea Crugnola, il trentaseienne pilota di Calcinate del Pesce già quattro volte campione italiano, ha messo a segno la sua quinta affermazione personale nella classica lombarda, eguagliando così il record di vittorie che apparteneva a Giacomo Ogliari. Eppure, il dato statistico, per quanto rilevante, passa quasi in secondo piano se paragonato al significato storico di questo successo: la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, al debutto assoluto sulle strade italiane dopo l’esordio mondiale al Monte-Carlo dello scorso gennaio, ha centrato il primo trionfo assoluto della sua carriera sportiva.

Una vittoria, quella ottenuta dall’equipaggio composto da Crugnola e dal fidato navigatore Andrea Sassi, che non ha lasciato spazio a congetture, costruita com’è stata su un passo costantemente superiore a quello di tutti gli avversari. Il distacco inflitto al secondo classificato, Simone Miele, in coppia con Luca Beltrame sulla Skoda Fabia RS Dream One, è stato di un minuto e trentatré secondi, un margine che non si vedeva al Laghi dal lontano 2002, quando fu proprio Ogliari a imporsi con un divario analogo. Sul terzo gradino del podio sono saliti Alessandro Re e Daniel Pozzi, anch’essi su Skoda Fabia, autori di una gara regolare e priva di particolari patemi, se si eccettuano alcuni problemi meccanici che ne hanno condizionato il ritmo.

La gara, va detto, ha vissuto il suo momento di maggior pathos nel finale, quando un improvviso e violento acquazzone si è abbattuto sulle prove speciali cogliendo impreparati molti concorrenti, ancora equipaggiati con gomme da asciutto. Crugnola ha gestito la situazione con la freddezza del campione, amministrando un vantaggio ormai rassicurante e portando a casa una vittoria che sa di riscatto e di storia. Per la casa torinese, infatti, un successo in una gara assoluta mancava dalla Ronde della Ciociaria del 2012, quando a vincere fu una Delta Evoluzione affidata a D’Avelli e Cologgi. Un digiuno durato quattordici anni che si interrompe proprio nel weekend in cui il mondo delle corse piange la scomparsa di Sandro Munari, il leggendario “Drago di Cavarzere” il cui nome è indissolubilmente legato ai trionfi Lancia degli anni Settanta.

Il ruolo di Crugnola nello sviluppo della nuova arma Lancia

Non è un caso che la prima volta della Ypsilon Rally2 porti la firma di Andrea Crugnola. Il pilota varesino, infatti, non si è limitato a salire sulla vettura e a spingere l’acceleratore: il suo contributo è stato ben più sostanziale e affonda le radici nel 2025, quando è stato chiamato a partecipare attivamente alla fase di sviluppo e messa a punto della nuova nata di casa Lancia. Insieme ai tecnici di Lancia Corse HF e di Stellantis Motorsport, Crugnola ha lavorato sul bilanciamento, sull’assetto e sulla risposta della vettura nelle diverse condizioni di fondo, trasformando la sua esperienza in scelte tecniche precise e funzionali.

Il Rally dei Laghi, per lui, rappresentava quindi un banco di prova dal duplice significato: testare dal vivo il lavoro di sviluppo fatto nei mesi precedenti e, al contempo, provare a vincerla davanti al pubblico di casa. Missione compiuta su entrambi i fronti, con una prestazione che suona come un avvertimento per tutti gli avversari in vista del Campionato Italiano Assoluto Rally, dove Crugnola, ora pilota ufficiale Lancia, proverà a riconquistare lo scudetto. Alle sue spalle, la concorrenza ha potuto solo assistere a una prova di forza, con i già citati Miele e Re a completare una top ten che, dietro ai primi tre, ha visto la rimonta di Giuseppe Freguglia (quarto su Skoda) e la solida prestazione di Flavio Brega, quinto.

I vincitori delle classifiche minori e il successo di pubblico

Ogni rally, si sa, è un mondo fatto di tante sfide parallele, e il 34° Rally dei Laghi non ha fatto eccezione. Dietro ai riflettori puntati sulla vittoria assoluta, numerosi equipaggi hanno scritto la loro personale pagina di successo. Nella classe Rally4, ad esempio, da segnalare l’ottima prestazione del vercellese Nicolò Ardizzone, che con Valentina Pasini ha portato la sua Lancia Ypsilon Rally4 all’ottavo posto assoluto, nonostante una toccata all’anteriore sinistro nell’ultima prova cronometrata che ne dimostra la tenacia e le ambizioni per il trofeo monomarca. Settimo assoluto, e primo di classe Rally3, il valcuviano Loris Battistelli sulla Renault Clio, un risultato di prestigio che premia l’esperienza maturata nei rally internazionali.

La manifestazione, organizzata dall’Asd Rally dei Laghi con il supporto del Consiglio regionale della Lombardia e di ACI Varese, ha visto la partecipazione di 81 equipaggi, di cui 58 hanno portato a termine la fatica arrivando all’arrivo di Varese. Un dato, quest’ultimo, che testimonia la selettività di un percorso che si è snodato su prove iconiche come la Forcora, il Sette Termini (proposto anche in una nuova variante con partenza da Fabiasco) e la Valganna, mettendo a dura prova la meccanica e la concentrazione dei piloti. L’abbraccio del pubblico, nonostante le condizioni meteo avverse nella parte finale, ha premiato l’impegno degli organizzatori, che già guardano al futuro con l’ambizione di ottenere l’assegnazione della finale di Coppa Italia per il 2027.

Dalla partenza di Luino all’arrivo ai Giardini Estensi

L’edizione numero trentaquattro ha riportato idealmente il Rally dei Laghi alle sue origini, con la partenza fissata dal lungolago di Luino, trasformato per l’occasione in un palcoscenico a cielo aperto per appassionati e curiosi. Il via ufficiale è scattato nel primo pomeriggio di sabato, con lo shakedown del mattino a Montegrino Valtravaglia che aveva già fornito le prime indicazioni sui valori in campo. Da lì, i concorrenti si sono affrontati su sette prove speciali che hanno disegnato un percorso di quasi 400 chilometri complessivi, tra trasferimenti e tratti cronometrati, alla scoperta delle valli varesine.

La domenica pomeriggio, il suggestivo scenario dei Giardini Estensi ha fatto da cornice all’arrivo e alle premiazioni, con la Lancia Ypsilon di Crugnola a tagliare per prima il traguardo tra gli applausi. Un finale da copione per una gara che ha saputo unire la tradizione, con il ricordo di campioni come Sandro Munari e il record di vittorie di Ogliari, al futuro rappresentato dal debutto vincente di una vettura che punta a riportare Lancia ai vertici del rallismo mondiale. La pioggia, caduta copiosa nelle ultime battute, ha solo aggiunto un velo di epicità a una giornata che rimarrà negli annali, confermando il Rally dei Laghi come classica immancabile nel panorama tricolore.

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