Il Rally dei Laghi incorona Crugnola: quinto trionfo e primo sigillo per la nuova Lancia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il rombo dei motori, riecheggiato per tutto il fine settimana tra le valli e i laghi della provincia di Varese, si è spento lasciando spazio a un verdetto storico per il 34° Rally dei Laghi. Andrea Crugnola, il pilota di Calcinate del Pesce che vanta quattro titoli italiani nel suo palmarès, ha letteralmente dominato la competizione portando a casa la sua quinta affermazione personale sulla gara di casa. Un successo, il suo, che vale doppio: non solo perché gli consente di eguagliare il record di vittorie finora detenuto da Giacomo Ogliari, un nome che ha scritto pagine importanti di questa corsa, ma anche e soprattutto per il significato tecnico e simbolico del mezzo che guidava.

Crugnola, navigato con la consueta precisione da Andrea Sassi e supportato dal team FPF, ha infatti regalato alla nuova Lancia Ypsilon Rally2 il primo successo assoluto in assoluto al suo debutto nel panorama nazionale. Una coincidenza, questa, resa ancora più densa di significato dal contesto in cui è maturata: il mondo dei rally, proprio durante lo svolgimento della gara, ha dovuto dire addio a Sandro Munari, leggenda indiscussa legata indissolubilmente al marchio della casa torinese. Il “Drago”, come era soprannominato, avrebbe certamente apprezzato la prestazione di una vettura che, sebbene frutto di un’era e di un progetto tecnico moderno e fortemente legato a Stellantis Motorsport, riporta il marchio Lancia sul gradino più alto del podio in una competizione asfaltistica italiana a distanza di anni dall’ultima volta.

La corsa, organizzata dall’Asd Rally dei Laghi, ha visto il pubblico radunarsi in massa fin dalla partenza di Luino, dove la suggestiva cornice di Palazzo Verbania ha fatto da sfondo alla cerimonia iniziale. Ma è stato sul terreno di gioco, quello delle prove speciali, che si è scritta la vera storia. Crugnola ha imposto un passo insostenibile per gli avversari sin dalle prime battute, vincendo entrambe le prove del primo giorno e costruendo un vantaggio che nessuno sarebbe più riuscito a intaccare. Una menzione di merito va a Simone Miele e Luca Beltrame, secondi sulla loro Škoda Fabia, capaci di tenere un buon ritmo e di chiudere alle spalle del dominatore, ma con un distacco di 1’33” che la dice lunga sull’egemonia del vincitore. Sul terzo gradino del podio sono saliti Alessandro Re e Daniel Pozzi, anch’essi su Škoda, completando una top three che ha visto le vetture boeme inseguire la Lancia vincitrice.

Un debutto trionfale che sa di rivincita

L’edizione 2026 del Rally dei Laghi resterà negli annali non solo per il quinto sigillo di Crugnola, ma per il modo in cui è arrivato. La nuova Lancia Ypsilon Rally2, una vettura che il pilota varesino ha contribuito in maniera determinante a sviluppare nei test pre-stagionali, ha mostrato una superiorità tecnica che pochi si sarebbero aspettati a un debutto assoluto. Non c’è stata storia fin dalle prime battute dello shakedown, e il venerdì di gara ha confermato le sensazioni: Crugnola ha vinto entrambe le prove speciali in programma, Forcora e Laghetto-Sette Termini, mettendo subito in chiaro le sue intenzioni. La gara, come spesso accade nei rally, ha riservato colpi di scena per altri protagonisti. Tra questi, spicca la disavventura di Giuseppe Dipalma e del suo navigatore “Cobra”: autori di un ottimo tempo nella prima prova a soli 1”2 da Crugnola, nella successiva hanno rimediato una penalità di sette minuti per un anticipo sul controllo orario, vanificando di fatto ogni possibilità di podio. il successo di Crugnola, per chi segue le due ruote motrici e le categorie minori, porta con sé anche altri spunti interessanti. La due ruote motrici, ad esempio, ha visto il dominio delle Lancia Ypsilon Rally4, con Nicolò Ardizzone e Valentina Pasini primi di categoria, tallonati da vicino dal luinese Andrea Spataro, reduce da un'affermazione di classe al Rallye Monte-Carlo. Insomma, un fine settimana di sport che ha riportato alla ribalta il marchio italiano, in un mix di ricordi del passato e proiezioni verso il futuro.

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