Meloni rilancia la cooperazione Europa-Golfo e annulla la visita a Cipro

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La cooperazione Europa-Golfo è stata al centro dell’intervento di Giorgia Meloni all’Europe Gulf Forum di Navarino, in Grecia, dove la presidente del Consiglio ha definito il rapporto tra Mediterraneo e Paesi del Golfo una “cerniera strategica” tra Occidente e Oriente. La premier ha partecipato ai lavori del forum mentre sullo sfondo restano le tensioni legate alla guerra in Iran e alle conseguenze energetiche che coinvolgono direttamente l’area del Golfo. Contestualmente è stata annullata la prevista visita a Cipro, mentre prosegue il confronto politico tra Italia, Grecia, Malta e Cipro sul tema migratorio, con una riunione dei ministri dell’Interno fissata a Roma per il 17 giugno.

Nel suo intervento a Navarino, Meloni ha indicato la necessità di costruire una piattaforma stabile di dialogo tra Europa e Golfo, capace di superare la sola dimensione regionale. La presidente del Consiglio ha spiegato che la cooperazione può trasformare aree considerate tradizionalmente punti di frattura in spazi di connessione e responsabilità condivisa tra Europa, Africa e Asia. Il messaggio politico lanciato dal Peloponneso punta quindi a rafforzare il coordinamento tra i Paesi europei e le monarchie del Golfo in una fase segnata da forti tensioni geopolitiche e da ricadute economiche legate ai mercati energetici.

Il messaggio sull’Iran e il nodo energetico

La missione greca della premier si è intrecciata con gli sviluppi del conflitto che coinvolge l’Iran e con le preoccupazioni internazionali sulle rotte energetiche. Meloni ha ribadito la richiesta a Teheran di rinunciare al nucleare e ha sottolineato l’importanza della riapertura dello Stretto di Hormuz senza pedaggi. Il passaggio sullo stretto marittimo rappresenta uno dei punti più delicati per il commercio energetico internazionale e per gli equilibri del Golfo. Nel corso dell’intervento, la presidente del Consiglio ha inoltre dichiarato che l’Italia sarebbe pronta a fare la propria parte con navi cacciamine nel caso in cui fosse necessario intervenire per garantire la sicurezza dell’area.

Le dichiarazioni arrivano mentre il panorama internazionale resta condizionato dalle ripercussioni economiche del conflitto e dalle possibili conseguenze sui rifornimenti energetici. Il riferimento al Qatar e alla raffineria colpita conferma l’attenzione italiana verso la stabilità delle infrastrutture strategiche del Golfo. L’immagine diffusa sui social dalla stessa Meloni, con il panorama sul golfo greco, si accompagna quindi a un’agenda politica concentrata soprattutto sulle implicazioni diplomatiche e industriali della crisi mediorientale.

Il forum di Navarino e il fronte mediterraneo sui migranti

A Costa Navarino, nel Peloponneso, si è chiusa la tre giorni inaugurale dell’Europe Gulf Forum, iniziativa nata con l’obiettivo di consolidare il confronto tra i Paesi europei e quelli del Golfo. Theodore Kyriakou, presidente di Antenna Group, ha tracciato un primo bilancio dell’evento guardando ai prossimi sviluppi del progetto. L’obiettivo indicato dagli organizzatori è creare uno spazio permanente di confronto politico ed economico, nel quale le parti possano “parlarsi in modo franco, pensare in modo strategico e lavorare assieme in modo concreto e stabile nel tempo”, come ha sottolineato la stessa Meloni durante il suo intervento.

Parallelamente prosegue il coordinamento tra Italia, Grecia, Malta e Cipro sul dossier migratorio. Il vertice dei ministri dell’Interno previsto il 17 giugno a Roma rappresenta uno dei prossimi appuntamenti politici già fissati tra i Paesi del Mediterraneo. Il tema resta collegato sia alla gestione dei flussi nel Mediterraneo sia alla più ampia cooperazione con l’area del Golfo, che il governo italiano considera parte di una strategia geopolitica più ampia. In questo quadro, la partecipazione della premier al forum greco assume anche il valore di un segnale diplomatico verso i partner mediterranei ed energetici coinvolti nelle tensioni dell’area.

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