Maltempo a Roma e nel Lazio, due ragazze salvate dai vigili del fuoco a Trigoria
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Redazione Interno
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Un sistema di bassa pressione, insediatosi stabilmente sul Mediterraneo centro-occidentale, ha scatenato nelle ultime quarantotto ore un ciclone di precipitazioni su buona parte del Lazio e della Sardegna, con un nucleo particolarmente tenace e insistente che da ore batte l'isola d'Elba. Sulla Capitale, dove già si sono registrati accumuli pluviometrici di notevole intensità – si parla di punte prossime ai 120 millimetri in città e addirittura 180 nell'hinterland – le autorità temono un ulteriore peggioramento nelle prossime ore, con rovesci capaci di innescare fenomeni alluvionali di carattere locale. La Protezione Civile, del resto, aveva diramato l'allerta arancione già dal primo pomeriggio del 5 gennaio, un avviso che ha preceduto di poco una nottata di autentico torrente, segnata da centinaia di interventi per alberi divelti e cantine allagate.
La trappola d'acqua nel seminterrato di Trigoria
Proprio in una di queste cantine, trasformatesi in una trappola d'acqua, si è consumato uno degli episodi più drammatici di questa ondata di maltempo. Verso le due della notte, in una villa di via di Trigoria, un boato improvviso ha annunciato l'arrivo di un'ondata violenta che ha invaso i locali seminterrati. Due ragazze ventenni, che dormivano in una di quelle stanze, si sono ritrovate nel giro di pochi minuti completamente circondate dall'acqua che saliva inesorabile, senza alcuna via di fuga apparente. L'intervento dei vigili del fuoco, allertati tempestivamente, è stato decisivo per trarle in salvo da un ambiente ormai completamente sommerso, un'operazione di soccorso che ha evitato il peggio in una situazione di estremo pericolo.
Disagi e chiusure nella Capitale
Mentre i soccorritori erano impegnati in simili operazioni, il tessuto urbano di Roma mostrava ovunque i segni della sofferenza. La viabilità, in particolare, ha registrato criticità diffuse a partire dalle prime ore del mattino, con la chiusura del sottopasso dell'Appia all'altezza di via dei Laghi a causa dell'accumulo d'acqua, misura che ha imposto deviazioni e rallentamenti sul traffico. Già nella giornata di lunedì, del resto, alcune arterie principali come via Appia e via Ardeatina avevano dovuto essere interdette al transito, creando non pochi disagi per gli automobilisti. A ciò si sono aggiunti i problemi sulla rete ferroviaria e la decisione di chiudere le banchine del Tevere, fiume tenuto sotto stretta osservazione insieme all'Aniene per il rischio di esondazioni. Un episodio singolare, poi, si è verificato a Ciampino, dove le forti piogge hanno causato il crollo di una struttura destinata al gioco del padel.
La Sardegna e l'Elbra nel mirino del maltempo
Lo sconquasso atmosferico, che non accenna a placarsi, non ha risparmiato neppure altre regioni. Diverse zone della Sardegna sono state interessate da piogge abbondanti nella notte, mentre un nucleo perturbato di particolare intensità continua a scaricare precipitazioni copiose sull'isola d'Elba da molte ore, un fenomeno persistente che desta preoccupazione per le possibili conseguenze sul territorio. La sequenza di eventi, nel suo complesso, disegna il quadro di un'escalation meteorologica i cui effetti, già tangibili nelle cronache di questi giorni, impongono un monitoraggio costante e misure di protezione civile pronte a fronteggiare anche il ripetersi di emergenze improvvise come quella vissuta dalle due giovani a Trigoria.




