Roma, l'acqua invade un seminterrato a Trigoria: salvate due ragazze dai pompieri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nubifragio particolarmente violento, abbattutosi nella notte tra domenica e lunedì, ha trasformato in una trappola d'acqua il seminterrato di una villa a Trigoria, nella periferia sud di Roma. Due giovani donne, di 21 e 24 anni, che dormivano in quella che normalmente è una stanza da letto, si sono ritrovate improvvisamente circondate da una massa d'acqua in rapida ascesa, la quale, raggiungendo un'altezza di circa un metro e mezzo, le ha rese impossibilitate a fuggire verso l'esterno. La paura, legittima in una situazione del genere, è stata placata dall'intervento tempestivo della sala operativa del comando dei vigili del fuoco di Roma, la quale, ricevuta la chiamata alle 2.40, ha immediatamente dirottato sul posto, in via di Trigoria 82, una squadra specializzata.

L'intervento dei sommozzatori nel cuore della notte

Sul luogo dell'emergenza sono giunti, con la squadra di Pomezia, anche gli uomini del nucleo sommozzatori, pronti ad affrontare un'operazione delicata in condizioni ambientali proibitive. L'acqua, che aveva ormai invaso completamente il locale minacciando di raggiungere il soffitto, rendeva ogni movimento difficile e pericoloso. I vigili, calatisi nell'oscurità del seminterrato allagato, sono riusciti a raggiungere le due ragazze, per portarle in salvo e condurle, seppur provate dallo shock, in un luogo sicuro e asciutto. Un'azione risolutiva, quella dei pompieri, che ha scongiurato il peggio in una vicenda i cui contorni, senza il loro pronto intervento, avrebbero potuto assumere una piega ben diversa.

La città in allerta per la piena dei fiumi

L'episodio di Trigoria, seppur a lieto fine, si inserisce in un contesto meteorologico di forte criticità che sta mettendo in ginocchio la capitale. Il Tevere, infatti, ha superato la soglia dei sette metri di altezza, mentre l'Aniene, suo affluente, ha già registrato fenomeni di esondazione in alcuni tratti. Di fronte a questo quadro, le autorità competenti hanno ritenuto necessario diramare per la giornata di martedì 6 gennaio un'allerta di colore arancione, imponendo una serie di divieti precauzionali. Tra questi, spicca la chiusura degli accessi alle banchine nel tratto urbano del fiume, una misura volta a preservare l'incolumità delle persone in un momento in cui il livello delle acque è destinato a crescere ancora.

Disagi diffusi e criticità idrogeologiche

Le strade di Roma, in molte zone, sono state interessate da allagamenti di varia entità, i quali hanno inevitabilmente creato disagi al traffico veicolare, mettendo in luce la fragilità del sistema idraulico cittadino di fronte a eventi atmosferici estremi. L'episodio specifico di Trigoria, con il suo seminterrato trasformato in una vasca, è soltanto la punta più drammatica di un iceberg fatto di cantine invase, garage sommersi e marciapiedi impraticabili. La Protezione Civile mantiene uno stato di osservazione costante, monitorando l'evoluzione dei livelli dei corsi d'acqua, mentre la città cerca di far fronte a un maltempo che, come dimostrano i fatti, non risparmia nessun quartiere, dalle aree centrali a quelle più periferiche.

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