Riapertura del processo sulla strage di Erba: Olindo Romano e Rosa Bazzi tornano in aula

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo 17 anni dalla strage di Erba, Olindo Romano e Rosa Bazzi tornano in aula. Il 1 marzo, venerdì, sperano in una revisione del processo. I giudici della Corte d'appello di Brescia dovranno decidere sull'istanza presentata dalla loro difesa, ma anche dal sostituto procuratore generale di Milano, Tarfusser.

Il ritorno in aula

A distanza di oltre 17 anni dall'omicidio di Raffaela Castagna, della madre Paola Galli, del figlio Youssef di soli 2 anni e della vicina Valeria Cherubini, si discuterà di nuovo delle confessioni dei coniugi, poi ritrattate. Questo ritorno in aula segna un momento cruciale nel caso, con la possibilità di una revisione del processo.

L'udienza di revisione

L'udienza di revisione del processo si apre alle 9 del mattino. Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo in tre gradi di giudizio per la “strage di Erba”, si trovano di fronte alla seconda sezione della corte d’Appello di Brescia, a 13 anni dall’ultima condanna all’ergastolo decisa dalla Cassazione.

La difesa e l'accusa

Sarà il procuratore generale di Brescia, Guido Rispoli, e l’avvocato generale dello Stato, Domenico Chiaro, a rappresentare la pubblica accusa e a contrastare una difesa che, per la prima volta nella storia, può contare su una richiesta di riapertura del processo firmata da un magistrato, il sostituto procuratore di Milano, Cuno Tarfusser, convinto della innocenza dei due condannati.

Questo caso rappresenta un momento storico, non solo per i coniugi Romano e Bazzi, ma anche per il sistema giudiziario italiano, poiché potrebbe portare a una revisione significativa del processo sulla strage di Erba.

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