Yamaha Pramac svela le livree, domani il team completo con Razgatlioglu e Miller

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il tradizionale silenzio dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena è stato rotto, non da note di pianoforte, ma dal rombo annunciato delle nuove moto. È qui che la Yamaha Pramac ha scelto di svelare, in un’atmosfera che unisce l’eleganza della tradizione alla tensione sportiva, le livree che sfileranno nella stagione 2026 della MotoGP e della Moto2, anticipando di un giorno la presentazione ufficiale dei team e dei piloti. Un sipario alzato con stile, il primo di quel “valzer” di presentazioni che scandisce l’attesa prima del via ai nuovi campionati, che quest’anno per la squadra italo-giapponese porta con sé una doppia novità di assoluto rilievo: l’esordio in MotoGP di un campione di altri mondi e l’adozione di una architettura motore completamente rinnovata.

Il centro dell'attenzione: il campione e la rivoluzione tecnica

Non c’è dubbio che gli occhi, durante l’evento senese, siano stati tutti per il turco Toprak Razgatlioglu, il fenomeno del Mondiale Superbike che, dopo aver dominato con una pioggia di vittorie e stoppie spettacolari, affronta ora la sfida più ambita. Accanto a lui, pilota di esperienza e velocità consolidata, siederà l’australiano Jack Miller, la cui riconferma rappresenta un punto di equilibrio e continuità all’interno del box. La loro YZR-M1, che già dalla livrea ne evoca l’aggressività, non sarà però la stessa dell’anno scorso: sotto la carena batte infatti il nuovo, e già molto chiacchierato, motore V4, una vera e propria rivoluzione tecnica per il marchio di Iwata, che segna una decisa sterzata nella filosofia progettuale e che tutti attendono di valutare sui tracciati.

Il doppio impegno e la Moto2 tutta iberica

L’impegno del team, del resto, non si esaurisce nella classe regina, ma si estende con altrettanta ambizione alla categoria cadetta, la Moto2. Anche per questa squadra, la cui presentazione completa è in programma domani, la Yamaha Pramac ha puntato su un binomio di giovani talenti, selezionando una coppia tutta iberica composta dallo spagnolo Izan Guevara e dal portoghese Alberto Fernandez. Due profili diversi per esperienza e percorso, accomunati dalla voglia di emergere in una categoria che spesso funge da decisivo trampolino di lancio. La loro presenza completa un progetto a 360 gradi, che mira a essere competitivo su ogni fronte e a coltivare il futuro sin da ora.

L'attesa per i test e l'inizio della nuova era

Con le livree finalmente mostrate e i piloti pronti a indossare ufficialmente i colori del team, l’attenzione si sposta inevitabilmente verso il prossimo appuntamento concreto: i test invernali. Le piste, a partire da quella di Sepang che attende i protagonisti tra non molto, saranno il primo banco di prova reale per un accoppiata piloti-moto carica di aspettative. Lì si comincerà a scrivere, chilometro dopo chilometro, il primo capitolo di questa nuova avventura, dove le potenzialità del nuovo V4 e l’adattamento di Razgatlioglu al mezzo saranno i fattori più scrutati. Un inizio di stagione, il 2026, che per la Yamaha Pramac si preannuncia come una pagina completamente nuova da riempire.

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