Borsa, l'Europa recupera in attesa di Nvidia: a Milano corre il tech, Bitcoin oltre 80mila dollari

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le Borse del Vecchio Continente provano a voltare pagina dopo le turbolenze della vigilia, e lo fanno aggrappandosi al comparto tecnologico in attesa dei conti Nvidia, in calendario per domani a mercati chiusi. La seduta del 25 agosto si apre dunque con un deciso tentativo di recupero, seppur cauto, mentre gli operatori cercano di metabolizzare le conseguenze – per ora più verbali che concrete – del cosiddetto "D-Day economico" annunciato dagli Stati Uniti ai danni dell'Iran.

Il clima, insomma, rimane sospeso tra la voglia di acquistare e la prudenza, ma i listini tengono, sorretti dalle valutazioni sui big del chip e da un Bitcoin che continua a macinare record, attestandosi sui massimi degli ultimi tre mesi oltre la soglia degli 80.000 dollari.

Il fiasco del D-Day economico e la reazione dei mercati

Le parole del segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, avevano alimentato aspettative e timori per un giro di vite senza precedenti contro Teheran, ma sul fronte operativo le misure sono parse poco più che fumose, tanto che molti analisti hanno liquidato l'annuncio come un "flop" privo di dettagli concreti. La mancanza di un piano chiaro e di tempistiche definite ha finito per ridimensionare l'impatto sul sentiment degli investitori, i quali hanno accolto con sollievo l'assenza di nuove strette immediate, preferendo concentrarsi sui fondamentali aziendali.

E così, dopo i cali della vigilia, i principali indici europei hanno invertito la rotta: il future sull'Eurostoxx50 viaggia in rialzo dello 0,34%, mentre Milano si distingue con un progresso dello 0,54% del Ftse Mib, che raggiunge quota 33.200 punti circa, e con l'Ftse All Share che sale dello 0,53%.

Piazza Affari e il risiko bancario nel mirino

Sul listino milanese, tuttavia, l'attenzione non è solo rivolta ai macro-dati o alle oscillazioni del greggio, che continua a scendere con il Brent in calo dello 0,82% a 89,81 dollari al barile, ma anche alle dinamiche del risiko bancario che tengono banco tra gli addetti ai lavori. Il consiglio di amministrazione di Banco BPM si riunisce per esaminare l'offerta di acquisizione presentata la scorsa settimana da Monte dei Paschi di Siena, un dossier che potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore e che alimenta speculazioni su possibili contromosse o rilanci.

Non meno caldo è il fronte Generali: giovedì 27 agosto il board della compagnia assicurativa è chiamato a valutare l'OPA lanciata da Mps sulla controllata Banca Generali, una mossa che aggiunge ulteriore combustibile a un'estate già infuocata per il comparto finanziario tricolore.

Il tech trattiene il fiato in vista dei conti Nvidia

A catalizzare l'umore degli scambi, e non solo a Piazza Affari, è però soprattutto l'appuntamento con i conti trimestrali di Nvidia, il colosso statunitense dei chip che rappresenta ormai un termometro essenziale per l'intero settore tecnologico. Le attese sono altissime, considerato il ruolo trainante che l'azienda ha avuto nella corsa dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori, e gli investitori sanno bene che un eventuale deludente riscontro sui numeri o sulle prospettive future potrebbe innescare scosse telluriche sui listini globali.

In questo clima di vigilia, STMicroelectronics – il produttore italo-francese di chip – si muove con cautela, sospesa tra l'entusiasmo per il settore e la naturale tensione pre-annuncio, mentre il comparto tech nel suo complesso trattiene il fiato, consapevole che le indicazioni provenienti da Santa Clara potranno orientare le scelte di portafoglio per le prossime settimane.

Il quadro, insomma, resta quello di un mercato che cerca punti di riferimento in un contesto ancora incerto, dove le parole della politica americana fanno meno paura del previsto e dove i dati macroeconomici, come il rendimento dei Treasury trentennali sceso sotto il 5,3%, offrono spunti per un cauto ottimismo. La Borsa di Milano, in particolare, dimostra una certa vitalità, spinta dal comparto bancario e dalle attese sul tech, mentre il Bitcoin sale oltre 80.000 dollari a testimonianza di un appetito per il rischio che, almeno per ora, non accenna a spegnersi.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.