Tregua Russia-Ucraina per il 9 maggio, Mosca minaccia rappresaglie su Kiev

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tregua Russia-Ucraina annunciata dal Cremlino per l’8 e il 9 maggio arriva insieme a nuove tensioni tra Mosca e Kiev, mentre il governo russo accusa l’Ucraina di minacciare le celebrazioni del Giorno della Vittoria e prepara possibili rappresaglie contro la capitale ucraina. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato nuove violazioni da parte russa, affermando che Kiev risponderà con “sanzioni a lunga gittata”, mentre da Mosca la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha avvertito che eventuali attacchi alla parata del 9 maggio “non saranno sottovalutati”. Lo scontro verbale si intensifica mentre il Cremlino conferma l’entrata in vigore del cessate-il-fuoco dalla mezzanotte del 7 maggio, ora di Mosca.

Secondo Zakharova, l’iniziativa russa per il cessate-il-fuoco di due giorni sarebbe stata sostenuta anche dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante una telefonata con Vladimir Putin del 29 aprile. La portavoce ha definito “nervosa e isterica” la reazione delle autorità ucraine, facendo riferimento a via Bankova, il quartiere di Kiev che ospita le principali istituzioni governative. Le dichiarazioni arrivano mentre il Cremlino insiste sulla necessità di garantire lo svolgimento delle celebrazioni dedicate alla vittoria sovietica contro il nazifascismo nella Seconda guerra mondiale, appuntamento simbolico centrale per la narrativa politica russa.

Le minacce di Mosca e l’allarme alle ambasciate straniere

Nel corso di un briefing ufficiale, Maria Zakharova ha dichiarato che la Russia ha inviato una nota alle ambasciate straniere e alle organizzazioni internazionali presenti a Kiev invitandole a predisporre l’evacuazione del personale e dei cittadini dalla capitale ucraina. L’avvertimento arriva insieme alla minaccia di possibili attacchi di rappresaglia contro Kiev e contro quelli che Mosca definisce “centri decisionali” nel caso in cui l’Ucraina colpisca le celebrazioni russe del 9 maggio. La tensione diplomatica cresce mentre i servizi di sicurezza russi annunciano l’adozione di “misure supplementari” per proteggere gli eventi previsti in tutto il Paese.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha confermato che il cessate-il-fuoco resterà in vigore per due giorni in occasione delle commemorazioni della vittoria del 1945 contro la Germania nazista. Durante una conferenza stampa, Peskov ha spiegato che Mosca considera concreta la “minaccia terroristica” proveniente dall’Ucraina e per questo ha rafforzato i controlli di sicurezza. La tregua scatterà alla mezzanotte del 7 maggio secondo l’orario di Mosca, corrispondente alle 23 in Italia, e dovrebbe coprire le celebrazioni ufficiali previste per il Giorno della Vittoria.

Zelensky denuncia violazioni e cresce lo scontro propagandistico

Dal lato ucraino, Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di avere già violato la tregua annunciata dal Cremlino, alimentando ulteriormente il clima di sfiducia reciproca che accompagna ogni proposta di cessate-il-fuoco dall’inizio della guerra. Kiev continua a considerare le iniziative unilaterali russe come strumenti politici e propagandistici più che come reali aperture negoziali. Le parole del presidente ucraino si inseriscono in una fase caratterizzata da continui scambi di accuse, mentre entrambe le parti cercano di rafforzare la propria posizione sul piano internazionale.

Nelle stesse ore ha iniziato a circolare anche un testo satirico che ironizza sulla tregua annunciata da Vladimir Putin, descrivendola come un cessate-il-fuoco destinato a essere violato dalla stessa Russia poche ore dopo il suo avvio. Il testo immagina il leader del Cremlino annunciare una pausa militare che verrebbe interrotta alle 2.15 del mattino attribuendo la responsabilità a un pensionato di Kiev “che sicuramente starà sognando di riprendersi la Crimea”. Il riferimento si inserisce nel clima di propaganda e contropropaganda che accompagna la guerra e le celebrazioni del 9 maggio, una data dal forte valore simbolico sia per la leadership russa sia per il racconto pubblico del conflitto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.