Sanremo, la Rai è l’unica candidata per il festival: Mediaset e Discovery non partecipano al bando

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Rai si conferma l’unica emittente interessata a organizzare e trasmettere in chiaro il Festival della Canzone Italiana per le edizioni 2026, 2027 e 2028, con la possibilità di prorogare l’accordo fino a un massimo di due anni. Nessuna sorpresa, invece, da parte di Mediaset e Discovery, che hanno scelto di non presentare alcuna manifestazione d’interesse entro il termine stabilito dal bando del Comune di Sanremo.

Il sindaco Alessandro Mager, dopo la scadenza delle candidature, ha sottolineato che «se le verifiche di congruità e le procedure giuridiche in corso confermeranno l’esito, si aprirà la fase di negoziazione prevista». Un passaggio formale, ma inevitabile, considerando che l’amministrazione è stata obbligata a indire una gara pubblica dopo la sentenza del Tar, che ha imposto una selezione trasparente per l’utilizzo del marchio.

«La Rai non può fare a meno del Festival, Sanremo non può fare a meno della Rai»: così Carlo Conti, direttore artistico e conduttore dell’ultima edizione, aveva commentato mesi fa la decisione del tribunale, arrivata inaspettata e destinata a cambiare le regole del gioco. Ma alla fine, nonostante l’apertura a potenziali concorrenti, nessuno ha sfidato il dominio dell’ente pubblico.

La presentazione della documentazione da parte della Rai è avvenuta senza clamore: due emissari hanno consegnato un trolley verde ai funzionari del Protocollo di palazzo Bellevue, rifiutando ogni commento. Un gesto formale, ma necessario, considerando il valore simbolico e mediatico di un evento che, ormai da decenni, lega indissolubilmente la città dei fiori alla televisione di Stato.

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