Sanremo, il festival cerca un nuovo volto: il bando che potrebbe cambiare tutto

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Per la prima volta in settant’anni di storia, il Festival di Sanremo potrebbe non essere più un’esclusiva Rai. Il Comune della città dei fiori ha pubblicato un bando pubblico per selezionare il partner che, dal 2026, si occuperà dell’organizzazione e della trasmissione in chiaro della kermesse. Una svolta epocale, dettata non da una scelta strategica ma da una sentenza del Tar Liguria che, nel dicembre 2024, ha bocciato l’affidamento diretto alla Rai, giudicandolo incompatibile con le norme sulla concorrenza.

La decisione del tribunale amministrativo – arrivata dopo il ricorso di una società discografica rimasta anonima – ha costretto il Comune a bandire una gara trasparente, aprendo le porte a potenziali competitor. Il bando, pubblicato nella sezione "Amministrazione Trasparente" del sito istituzionale, cerca un operatore in grado di garantire non solo risorse economiche superiori, ma anche un’audience paragonabile a quella che solo Rai e Mediaset possono offrire. Un obiettivo ambizioso, considerando che il festival, negli ultimi anni, ha superato regolarmente i 10 milioni di spettatori a serata.

Le edizioni coinvolte sono quelle del 2026, 2027 e 2028, con la possibilità di estendere il contratto per altri due anni. Tra i requisiti richiesti, oltre alla trasmissione in chiaro, c’è la tutela del marchio "Festival della Canzone Italiana", di proprietà del Comune. Se da un lato l’apertura al mercato potrebbe portare innovazione e investimenti, dall’altro ha scatenato malumori tra i discografici, preoccupati dall’ipotesi di un’organizzazione meno strutturata di quella Rai.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.