Il ritorno di De Bruyne e Anguissa a Castel Volturno, una boccata d’ossigeno per il Napoli di Conte in vista del Torino

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’aria che si respira a Castel Volturno, in questi primi giorni di marzo, è finalmente più leggera, e non potrebbe essere altrimenti dopo aver ritrovato due pedine fondamentali come Kevin De Bruyne e Frank Anguissa. Ieri mattina, il centro sportivo è stato teatro di un piccolo evento, considerando che il belga non metteva piede in gruppo da 128 giorni, quel maledetto 25 ottobre in cui la trasformazione di un calcio di rigore contro l’Inter si trasformò nella diagnosi di una lesione muscolare che avrebbe richiesto persino un intervento chirurgico. Un’odissea, la sua, vissuta lontano da Napoli, tra il recupero funzionale e quella sensazione di distacco che inevitabilmente si crea quando un campione resta ai box per così tanto tempo, mentre la squadra continua a lottare su altri fronti. Insieme a lui, complice il miglioramento delle rispettive condizioni fisiche, è tornato a correre anche il camerunese, il cui stop, complice anche un problema alla schiena che ne ha ritardato il reinserimento, si protraeva da metà novembre.

Un recupero graduale, ma la panchina contro i granata è un’ipotesi concreta

Certo, è bene non farsi prendere la mano da facili entusiasmi, perché l’allenatore Antonio Conte, si sa, non è tipo da lanciare nella mischia chi non ha novanta minuti nelle gambe o chi non gli offre quelle certezze atletiche che il suo calcio richiede. Tuttavia, per la sfida di venerdì sera contro il Torino, entrambi potrebbero almeno strappare una convocazione, ritrovando quel posto in panchina che, per chi è abituato a fare la differenza, rappresenta già un primo, importante gradino verso il ritorno alla pienezza della forma. La loro assenza contemporanea aveva privato il Napoli di quel poker di centrocampo che a inizio stagione faceva sognare i tifosi, costringendo il tecnico a reinventare equilibri e soluzioni in una fase cruciale della stagione. Rivederli in tuta, pronti a stringere i denti negli allenamenti a ranghi misti, galvanizza un ambiente che arriva dallo sforzo di Verona e che ha bisogno di tutte le energie possibili per blindare un piazzamento Champions tutt’altro che al sicuro.

L’abbraccio del gruppo e il colloquio privato tra il tecnico e il belga

Le immagini che filtrano dal ritiro raccontano di un De Bruyne sorridente, a suo agio nel ritrovare i compagni e nel testare la reazione del bicipite femorale ai primi scatti e ai primi palloni toccati. Pare che ieri ci sia stato anche un lungo colloquio a bordo campo con Conte, un faccia a faccia che ha messo nero su bianco le sensazioni del giocatore e le tappe di questo progressivo reinserimento. Non si parlerà di titolarità, questo è chiaro, ma la semplice presenza in lista per il match contro i piemontesi avrebbe un valore psicologico innegabile. Per Anguissa, il discorso è simile: dopo aver disputato qualche minuto in amichevole contro il Giugliano, il centrocampista ha smaltito i fastidi alla schiena e scalpita per tornare a fare legna in mezzo al campo, anche a partita in corso, per dare una mano a Gilmour o a Lobotka.

L’incognita McTominay e la ricerca di nuove soluzioni

Diversa, e più complessa, la situazione di Scott McTominay, il cui stop dovrebbe protrarsi ancora per qualche settimana, complice un’infiammazione che non dà tregua. Lo scozzese, va detto, è un’altra delle colonne su cui Conte aveva costruito le sue certezze, e la sua assenza si farà sentire, ma il contemporaneo ritorno degli altri due consente di allargare nuovamente il ventaglio delle scelte. La doppia seduta di oggi a Castel Volturno servirà proprio a questo: a sperimentare chi dei reduci può essere pronto per sedersi in panchina venerdì, e chi invece necessita di altri giorni di lavoro specifico. Perché la sfida contro il Torino, squadra ostica e ben messa in campo da D’Aversa, amico fraterno del tecnico salentino, non aspetta nessuno, e il Maradona pretenderà una squadra concentrata e reattiva fin dal primo minuto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.