Il ritorno di De Bruyne a Castel Volturno, e intanto per Conte si complica il recupero di McTominay in vista del Torino
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Redazione Sport
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Correva il mese di ottobre quando Kevin De Bruyne, dal dischetto del Maradona, trasformava un rigore pesante come un macigno nella sfida contro l’Inter, regalando al Napoli illusorie speranze di scudetto. Quella stessa sera, però, la gioia si tramutò in apprensione: per il belga, alla sua prima, complicata stagione in azzurro dopo una vita al Manchester City, la diagnosi fu una lesione di alto grado al bicipite femorale, un infortunio che ne avrebbe richiesto persino l’intervento chirurgico e che di fatto lo ha cancellato dalla scena per oltre quattro mesi. Ebbene, quel lungo calvario sembra aver trovato una svolta decisiva. Nella giornata di oggi, lunedì 2 marzo, il centrocampista classe 1991 ha ripreso a pieno regime la preparazione con il resto del gruppo al centro sportivo di Castel Volturno, un primo passo fondamentale, quello del reintegro totale, che riaccende la speranza di rivederlo tra i convocati. L’ex fenomeno di Pep Guardiola, va detto, il suo ritiro lo aveva trascorso in patria, lontano dagli occhi e dal clima talvolta soffocante del vesuvio, ma i primi riscontri sulla sua tenuta atletica – come riferiscono alcune ricostruzioni – sarebbero positivi, frutto di un lavoro specifico portato avanti con meticolosità nonostante la distanza.
Antonio Conte, ad ogni modo, non ha alcuna intenzione di forzare i tempi. Il belga, che prima dello stop aveva collezionato undici presenze condite da quattro reti e due assist, è un giocatore dal tasso tecnico indiscutibile, ma la sua condizione andrà testata con gradualità. L’ipotesi di una sua presenza, seppur inizialmente solo in panchina, per la sfida di venerdì contro il Torino al Maradona non è del tutto da scartare; lo stesso calciatore, del resto, sembra desideroso di assaporare nuovamente l’aria del campo, e solo le sue sensazioni nei prossimi giorni, unite alle valutazioni dello staff, potranno convincere l’allenatore a inserirlo nell’elenco per la gara contro i granata. Dovesse invece prevalere la linea della prudenza, il rientro potrebbe essere posticipato alla successiva trasferta di Lecce, per concedere al belga un’altra settimana di lavoro completo alle spalle. Una cosa è certa: il suo recupero rappresenta per il Napoli una boccata d’ossigeno in vista del rush finale che dovrà consegnare alla squadra la certezza matematica di un posto nella prossima Champions League.
Le incertezze in mezzo al campo: il fastidio di McTominay e il graduale ritorno di Anguissa
Se per De Bruyne si profila all’orizzonte una luce, per quanto riguarda gli altri centrocampisti reduci da acciacchi il quadro è meno definito e ricco di sfumature contrastanti. La seduta di allenamento di questa mattina ha fornito indicazioni chiare, seppur divise tra un sorriso e una smorfia, per Frank Anguissa e Scott McTominay. Nel caso del centrocampista scozzese, la situazione appare la più spinosa: McTominay continua a lamentare fastidi, un problema tendineo al gluteo che lo perseguita ormai da diverse settimane e che lo ha costretto a saltare le ultime quattro partite, rendendo la sua presenza per la gara con il Torino tutt’altro che scontata. Le percentuali di un suo recupero in tempo per venerdì, al momento, viaggiano piuttosto al ribasso: sia il club che il diretto interessato, consapevoli che una ricaduta potrebbe essere fatale per il prosieguo della stagione e forse anche per le sue ambizioni mondiali, non intendono correre rischi inutili, preferendo attendere probabilmente la sfida successiva contro il Lecce per rivederlo in campo.
Discorso opposto, invece, per Zambo Anguissa. Il camerunese era già rientrato tra i disponibili per la trasferta di Verona, ma la scelta, condivisa con Conte e lo staff medico, è stata quella di procedere con la massima cautela, evitando di convocarlo per non rischiare una ricaduta dopo un lungo stop. Anguissa, che in questi giorni si è regolarmente allenato con i compagni, è ormai prossimo al rientro: per lui, a meno di clamorosi contrordini, dovrebbe scattare la convocazione per il match contro il Torino, tornando così a dare fisicità e dinamismo a una mediana che in sua assenza ha talvolta sofferto. In attesa di capire se De Bruyne potrà assaporare anche solo qualche minuto finale, la sensazione è che Conte stia pazientemente aspettando di poter rimettere mano a un organico finalmente al completo, per affrontare con le giuste energie le ultime, decisive giornate di campionato.




