Maltempo in arrivo: piogge, temporali e neve colpiranno l'Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dopo una prolungata fase di stabilità meteorologica, caratterizzata da un vasto campo di alta pressione che ha garantito giornate soleggiate e temperature miti, l’Italia si prepara a un brusco cambiamento. A partire da domenica 9 marzo, una forte perturbazione atlantica si abbatterà sul Paese, portando con sé piogge intense, temporali e nevicate abbondanti sulle zone montuose. Questo peggioramento, che segna l’epilogo di un periodo climatico favorevole, interesserà gran parte delle regioni, con particolare attenzione al Nord-Ovest e alle aree alpine.

La perturbazione, che si sta avvicinando rapidamente, è il risultato di una complessa interazione tra correnti calde e umide di Scirocco, provenienti da sud-est, e venti freddi e secchi di Tramontana, che soffiano da nord. Questo scontro di masse d’aria diverse, tipico delle configurazioni meteorologiche più instabili, genererà condizioni potenzialmente pericolose, con nubifragi localizzati e precipitazioni persistenti. Le zone più colpite saranno il Piemonte e la Liguria, dove già da domenica pomeriggio si prevedono rovesci intensi e possibili fenomeni temporaleschi.

Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it, sottolinea che, nonostante al Nord e in parte del Centro il sole continui a dominare nelle prossime ore, la situazione è destinata a cambiare radicalmente. "Da domenica 9 marzo si aprirà la cosiddetta Porta Atlantica", spiega Gussoni, "e da lì inizieranno a fluire senza sosta perturbazioni cariche di pioggia per gran parte del Paese e di neve per le Alpi". Quest’ultimo aspetto, seppur problematico per i trasporti e le attività montane, rappresenta una buona notizia per il bilancio idrico e il contrasto alla riduzione dei ghiacciai, sempre più minacciati dai cambiamenti climatici.

Le precipitazioni, che si estenderanno anche a lunedì 10 marzo, potrebbero assumere carattere di particolare intensità in alcune aree, con il rischio di allagamenti e frane, soprattutto nei territori già fragili dal punto di vista idrogeologico. Le nevicate, invece, interesseranno principalmente le zone alpine sopra i 1.200-1.500 metri, con accumuli significativi che potrebbero complicare la viabilità e richiedere interventi di sgombero neve.

Mentre il Sud, almeno inizialmente, rimarrà parzialmente escluso dal maltempo più intenso, con residui addensamenti e piovaschi localizzati tra Calabria e Isole Maggiori, il Centro-Nord dovrà fare i conti con un’ondata di maltempo che potrebbe protrarsi per diversi giorni. Le autorità locali, già allertate, stanno monitorando la situazione per prevenire eventuali criticità, soprattutto nelle aree urbane più esposte al rischio idraulico.

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