Bromo, l'alleanza europea di Leonardo, Thales e Airbus per la sovranità spaziale
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Redazione Economia
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L'Europa, dopo aver a lungo navigato in un quadro di frammentazione industriale e di dipendenza tecnologica da attori stranieri, ha deciso di tracciare una rotta più autonoma per il proprio futuro nello spazio. La firma del Memorandum of Understanding tra Leonardo, Thales e Airbus, che dà vita al progetto Bromo, segna un tentativo concreto di creare un "campione" continentale in grado di competere con i colossi globali, primo fra tutti SpaceX con la sua costellazione Starlink. Si tratta di un'operazione che, mettendo insieme un fatturato complessivo di circa 6,5 miliardi di euro con l'ambizione di crescere rapidamente verso i 10, punta a ridisegnare la mappa della potenza spaziale, un settore ormai riconosciuto come cruciale non solo per le comunicazioni ma per la stessa sovranità nazionale e collettiva.
La necessità strategica di un'infrastruttura autonoma
La recente storia geopolitica, del resto, ha dimostrato con chiarezza quanto sia pericoloso dipendere da sistemi satellitari gestiti da privati o da nazioni estere. Senza un supporto esterno per il posizionamento e il targeting, alcune operazioni militari sarebbero state estremamente più complesse; allo stesso modo, si è potuto constatare come le comunicazioni sensibili di interi paesi, compresa l'Italia, risultino vulnerabili a cyber-attacchi qualora non si disponga di un'infrastruttura propria e sicura. Questa situazione, di fatto, consegna una fetta significativa della sovranità di un paese nelle mani di soggetti terzi, i quali possono essere coinvolti in dinamiche di potere che vedono nuovamente la presidenza Trump al centro della scena internazionale.
Il percorso verso la realizzazione
L'ambizioso progetto, che ha ricevuto il plauso delle istituzioni di Bruxelles, deve ora superare l'esame delle autorità europee per la concorrenza, prima fra tutte l'Antitrust. Si attende, pertanto, un via libera che non ponga "paletti anacronistici" – come qualcuno teme – laddove il mercato di riferimento è ormai diventato globale e dominato da player di dimensioni immense. Dall'altra parte, non mancano voci, come quelle di alcuni sindacati francesi, che esprimono preoccupazione per i rischi di monopolio che un'entità così potente potrebbe generare all'interno del panorama industriale europeo.
Una sfida aperta per il futuro
La newco Bromo, dunque, si appresta a diventare il fulcro di una riconquistata autonomia strategica. Concentrandosi sullo sviluppo di una costellazione di satelliti avanzati, l'alleanza non mira semplicemente a emulare servizi esistenti, bensì a costruire un'architettura spaziale resiliente e indipendente. La partita, che è appena iniziata, vede quindi l'Europa tentare un'accelerazione decisiva per colmare un ritardo percepito come pericoloso, lanciando al contempo un messaggio inequivocabile a tutti i concorrenti sulla scena mondiale.




